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APPELLO: Lettura e biblioteche scolastiche nel piano scuola

Il Forum del Libro ha promosso un appello (per aderire: https://tinyurl.com/2vkmhc7k) per sbloccare i due milioni stanziati dalla legge sul libro e rilanciare il ruolo della lettura e delle biblioteche scolastiche nella scuola della ripartenza Emergenza Covid-19 ed emergenza lettura. Hanno sottoscritto e stanno sottoscrivendo l’appello numerose associazioni e organizzazioni – IBBY Italia, AIB – Associazione italiana biblioteche, ALI – Associazione librai italiani, ALIR – Associazione librerie indipendenti ragazzi, Presìdi del libro, MCE – Movimento di cooperazione educativa, Amnesty International Italia, Save the children Italia, CLEIO – Circuito librerie indipendenti e organizzate, CRBS – Coordinamento reti biblioteche scolastiche, GRIBS – Gruppo ricerca biblioteche scolastiche, CESP – Centro studi scuola pubblica -, autori, accademici, editori, docenti ecc.

Dal testo dell’Appello, pubblicato nel sito del Forum del Libro, riportiamo i 5 punti-chiave delle richieste:

Cinque provvedimenti per ripartire innovando
Per questo, i firmatari di questo appello chiedono che le misure legate a ripresa e rilancio della scuola dopo l’emergenza prevedano cinque provvedimenti specifici, peraltro perfettamente coerenti con il ruolo attribuito alle biblioteche scolastiche nella nuova legge sul libro e la lettura (legge 15 del 13 febbraio 2020):
● costituzione presso il Ministero dell’Istruzione, eventualmente in collaborazione con il Centro per il libro e la lettura, di un ufficio biblioteche scolastiche e lettura a scuola, che possa seguire e monitorare con la necessaria continuità le attività in questo campo;
● impegno effettivo dei 2 milioni di euro già previsti dall’art. 5, comma 4 della legge sul libro e la lettura per la formazione dei referenti delle biblioteche scolastiche (1 milione per il 2020, 1 milione per il 2021), che non risultano ad oggi né impegnati né spesi;
● attuazione dell’art. 5, comma 2 della stessa legge, che prevede l’individuazione attraverso appositi bandi, per ogni rete di ambito, della scuola polo per il servizio bibliotecario scolastico di ogni ordine e grado. Anche in questo caso, la norma risulta a oggi inattuata.
● finanziamento di un bando dedicato alla costituzione, alla ricostituzione (dove necessario a seguito delle chiusure nel periodo dell’emergenza) e al funzionamento di biblioteche scolastiche innovative, in continuità con quanto fatto attraverso l’ormai lontana Azione #24 del Piano Nazionale Scuola Digitale e per un importo almeno pari a quello di tale azione;
● riconoscimento del ruolo organizzativo svolto dal referente di biblioteca, che dovrebbe far parte del team dell’innovazione presente in ogni scuola e potrebbe essere istituzionalizzato facendo riferimento al modello di altre figure già esistenti, come l’animatore digitale o il referente per l’educazione civica.
Si tratta di misure minimali ma importanti, anche come premessa a un auspicabile piano di diffusione capillare delle biblioteche scolastiche; misure che darebbero un primo segnale di attenzione verso la lettura e verso uno strumento essenziale per il buon funzionamento delle nostre scuole, fortemente penalizzato nel periodo dell’emergenza Covid-19.
Se non ora, quando?”