Archivi categoria: Nativi digitali

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AGENDA: ScherMI – Editori e biblioteche per bambini e ragazzi (Milano, 30/09/2022)

Tornano gli incontri in presenza dal 30 settembre 2022 con la serie, rivolta a scuole e biblioteche, Il Digitale in Biblioteca, in quattro appuntamenti – Milano, Firenze, Roma, Bologna – sulla cultura digitale in biblioteca. Come si legge nella presentazione, “Grazie a MLOL, gli editori hanno la possibilità di far entrare in biblioteca prodotti e servizi digitali, modificando ed evolvendo in questo modo i servizi bibliotecari stessi e il rapporto con i cittadini. Digitale per ragazzi, audiolibri, promozione della lettura ed accessibilità: queste le tematiche che verranno trattate e approfondite con gli interventi di esperti, formatori, bibliotecari ed editori, in eventi in presenza e online dal carattere interattivo e conviviale.”

Tutti gli eventi potranno essere seguiti online, sul canale YouTube di MLOL: per info, scrivera a info@medialibrary.it.


#1 | Schermi. Biblioteche ed editori per bambini e ragazzi

Milano, Sala conferenze Palazzo Reale, 30 settembre 2022

MLOL invita a partecipare al primo della miniserie di appuntamenti info-formativi “Il digitale in biblioteca”, dal titolo #1 | Schermi. Biblioteche ed editori per bambini e ragazzi, con l’intento di stimolare e rafforzare la collaborazione tra case editrici per ragazzi, biblioteche e scuole per “promuovere la lettura, sia cartacea che digitale, fra i giovani ed i giovanissimi”. Anche la comunicazione digitale e il prestito digitale contribuiscono al piacere della lettura. Il mercato dell’editoria digitale, la promozione della lettura, nuove modalità di fruizione della lettura saranno affrontati da più prospettive dai diversi attori accomunati dall’intento di avvicinare le giovani generazioni alla lettura, generatrice di benessere e benefici.

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA (30/09/2022)

  • 9.30 – 10.00: Welcome Coffee
  • 10.00 – 10.05: Saluto introduttivo (Stefano Parise, Direttore del Sistema Bibliotecario del Comune di Milano)
  • 10.05 – 10.25: Il digitale per ragazzi a scuola ed in biblioteca. Alcuni dati MLOL (Paola Pala, MLOL)
  • 10.25 – 10.50: Le vendite eBook nel settore ragazzi (Francesca Noia, Responsabile relazioni con gli editori di Edigita)
  • 10.50 – 11.15: Come evolvono gli stili di fruizione digitale dei ragazzi (Roberta Franceschetti, co-fondatrice Mamamò)
  • 11.15 – 11.45: Teen Chat, lo spazio libero 12+ del Sistema Bibliotecario di Milano: condividere la lettura con strumenti digitali (Cristina Davenia, Giulia Maffina e Chiara Vitale – Sistema Bibliotecario del Comune di Milano)
  • 11.45- 12.00: Break
  • 12.00 – 12.30: Progetti educativi a scuola ed in biblioteca (Paola Zannoner, scrittrice e formatrice ne discute con Giuseppe Bartorilla, Responsabile della Biblioteca dei Ragazzi di Rozzano (MI))
  • 12.30- 13.00: Le potenzialità dell’audio per i ragazzi (Renata Gorgani, editrice de Il Castoro, ne discute con Debora Mapelli, Bibliotecaria del Sistema CUBI)

Iscrizioni

AGENDA: seminario su Gaming e Gamification (Roma, 21/11/2018)

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Mercoledì 21 novembre 2018, dalle ore 9:30 alle ore 14:30, presso la Link Campus University, Aula Magna Gymnasium (Via del Casale di S. Pio V, 44 – Roma) si terrà il seminario internazionale su “Gaming e Gamification. Nuovi modi e strumenti per allargare le frontiere delle attività culturali ed educative”, che si rivolge a tutti coloro che si occupano di gaming e gamification nei settori culturali ed educativi, a operatori culturali e a creativi impiegati in musei, teatri, biblioteche e centri culturali, a giornalisti, educatori, insegnanti, pedagoghi e impiegati presso istituzioni culturali che si occupano di offerte pedagogiche.

Presentazione:

Da anni la rivoluzione digitale sta trasformando la nostra società, generando nuove forme di comunicazione e mediazione tra le quali spicca il “gaming”. Non si può parlare di concorrenza nei confronti di altre forme di comunicazione, ma piuttosto di un’interfaccia tra spazio analogico e spazio digitale.

Sempre più istituzioni culturali ed educative come musei, biblioteche, archivi, teatri e scuole vogliono usare il gaming e la gamification. È tuttavia importante chiarire cosa si intende veramente con questi termini. Come si possono usare concretamente il gaming e la gamification? Oggigiorno il gioco è visto anche come contenuto culturale e artistico, ma qual è il significato del gaming per il presente e il futuro della formazione culturale? Cosa può dare il gaming alla diffusione culturale, ad esempio, nelle biblioteche e nei musei?

Queste sono solo alcune delle questioni affrontate nel seminario. L’evento sarà suddiviso in due parti ed è volto a informare i partecipanti su questo argomento attraverso presentazioni e contributi sulle possibilità e le sfide del gaming e della gamification, puntando a sensibilizzare il pubblico su alcuni aspetti in particolare. La prima parte vedrà protagonisti una serie di relatori europei che racconteranno i loro progetti. Un contributo verterà tra l’altro sulle possibilità di finanziamento all’interno dell’UE. Per la seconda parte abbiamo chiesto ad alcune università romane – Sapienza Università di Roma, Università degli Studi Roma Tre e Link Campus University – di presentare i loro progetti, le loro esperienze e il loro punto di vista sul tema.

Il seminario vuole contribuire a comprendere meglio il crescente significato sociale dei giochi digitali. Partecipazione gratuita con iscrizione obbligatoria online entro venerdì 16 novembre:
Iscrizione online

Agenda: Festa della Ludoteca del Registro.it (CNR Pisa 23.05.2017, 14.30-17.30)

Era il lontano 1987 quando veniva registrato il primo dominio “.it” . Per celebrare questo importante anniversario – il 30°! – un tour ha attraversato la penisola per concludersi Road-Show-2017ora, precisamente il 23 maggio, all’Auditorium del CNR di Pisa con una grande festa organizzata dalla Ludoteca del Registro.it (l’anagrafe dei domini a targa italiana). Le opportunità e le problematiche connesse alla rete saranno illustrati ai cuybernauti secondo il seguente programma.

La Ludotelogoca del Registro.it promuove tante iniziative e attività dirette a bambini e ragazzi e ai loro genitori e insegnanti. Una di queste è Internetopoli, un’applicazione multimediale compatibile con la LIM, che, previa registrazione per il profilo di appartenenza, consente di conoscere (anche in maniera ludica) il funzionamento di internet, come utilizzarlo in maniera responsabile e trarne il meglio.

Agenda: Libri come: la scuola al centro (Roma, 12-15 marzo 2015)

libri-comeTorna a Roma la manifestazione “Libri Come”, la Festa della lettura curata da Marino Sinibaldi, in programma dal 12 al 15 marzo 2015 all’Auditorium Parco della Musica di Roma, con il coinvolgimento di tante realtà, tra cui quella delle Biblioteche di Roma, che si ritroveranno con autori, artisti ecc. sul tema della scuola e della centralità del suo ruolo, che saranno affrontati da più punti di vista, secondo il seguente programma.

 

Digital Readers Camp

digital-readersInteressati alla lettura e alla sua promozione ai tempi del web? Non dimenticate di dare un’occhiata a questo post  (pubblicato su “Le letture di Biblioragazzi”) riguardo al Digital Readers Camp, svoltosi a Rozzano (MI) il 17 scorso.

Lettori digitali (riflessione in transito su dove si va. Se si va)

Stamattina trovo in mail questa fotografia scattata da Gabriele De Veris (AIB Umbria) all’incontro di giovedì scorso a Perugia, nell’ambito di UmbriaLibri, dove con Giulio Blasi (MediaLibraryOnLine) e Maurizio Caminito (LiBeR) abbiamo parlato di biblioteca digitale, di tendenze nel mercato dei nuovi prodotti per bambini, ragazzi e giovani adulti e dello scenario che vorremmo per le nuove tendenze di lettura. Il giorno successivo a Lerici, con insegnanti e bibliotecari e con Francesco Langella (Biblioteca De Amicis-Genova) e Luisa Finocchi (Fondazione Mondadori), abbiamo chiacchierato degli stessi temi. Tornando tra pioggia e nebbie ho pensato a questo ultimo anno e mezzo passato in giro a parlare di declinazione del verbo leggere. Credo che questa fotografia ne sia un buon riassunto: usare gli ingredienti che funzionano. E lo interpreto in due modi. Primo: le persone come ingredienti che fanno il discorso. Che si occupano di nuove tecnologie e di ragazzi, che guardano le tendenze e gli approcci, che studiano quel che si fa all’estero per capire quali sono le buone pratiche. E chiacchierando con le quali nascono le buone idee. Secondo: la frase del Prezi si riferiva a quanto detto qui da Stuart Dredge; dovremmo forse focalizzarci meno sui device e per un attimo almeno guardare i contenuti. Cos’è che funziona in una storia su carta, in e-book, su app o in audiolibro? Le buone storie e i personaggi ben costruiti. Allora, al di là di tutto, dovremo ricordarci che quello che passiamo sono i contenuti. E che se in biblioteca parlo il linguaggio dei miei utenti bambini e ragazzi il digitale e il multimediale fanno parte non del mio futuro, ma del mio presente. Senza contare che siamo proprio noi che veicoliamo informazioni e storie che dobbiamo essere senza pregiudizi e offrire formati diversi come opportunità diverse e molteplici. A Perugia abbiamo dato un’occhiata a prodotti diversi: al Jekyll & Hyde di Mattotti come a ùropa di Yslaire e Erlich, ma anche a Numberlys e a iPoe; Caminito ha giustamente sottolineato come ci siano sperimentazioni diverse da avviare in campo editoriale sugli ebook, come molti prodotti dell’editoria per bambini e ragazzi siano graficamente già quasi pronti a un salto nel digitale. Però, come abbiamo già detto più volte, posso pensare di fare promozione della lettura a tutto campo solo se ho dei buoni prodotti da offrire. E qui entra in gioco il discorso dell’editoria italiana che sta ancora troppo a guardare rispetto a quello che si fa all’estero, mentre abbiamo bisogno di sperimentare, provare, andare.

Domenica prossima si terrà a Milano il convegno Il futuro del libro per l’infanzia. Leggo qui di non essere la sola a sperare che sia un segnale di vita nell’universo dell’editoria per ragazzi e mi confortano le idee e le posizioni raccolte in questi mesi di confronto. Secondo me però il punto non è il futuro del libro per ragazzi: è il presente del libro per ragazzi. E il rendersi conto che forse si sta davvero perdendo il treno in Italia per poter andare a da qualche parte, forse siamo già leggermente in ritardo e dobbiamo saltare al più presto sul treno in corsa. Non dovremmo parlarne troppo a lungo, dovremmo fare. E penso all’importanza di condividere idee e progetti tra chi si occupa di ragazzi e di lettura in tutte le sue forme.

Intanto però, visto che le buone idee e le buone pratiche fanno capolino (e le piacevoli chiacchiere e le risate a cena confortano gli animi), io aspetto un certo ebook game con impazienza 🙂

Coderdojo

Grazie a Valentina che lo ha postato su twitter scopro che sta per partire in Italia il primo coderdojo. Non si tratta di una specialità calabrese piccante o di un insulto spagnoleggiante ma di una iniziativa bellissima sul nostro target preferito:  i nativi digitali.
Il coderdojo  è

a movement orientated around running free not-for-profit coding clubs and regular sessions for young people. At a CoderDojo, young people learn how to code, develop websites, apps, programs, games and more.

Ma si tratta di bambini piccoli piccoli a partire dai 4 anni (ce lo spiega questo articolo). Il tutto è retto da volontari (ah l’etica hacker!) e si svolge a Firenze il 28 aprile, info e registrazione qui

Inquietante? No…bellissimo direi! Guardate in questo video che opportunità potete regalare ai vostri figli facendoli partecipare

Come scegliere un ebook per bambini: golden rules nel mondo delle app

Da un po’ di tempo, in uno dei gruppi Facebook che frequento ci troviamo a parlare e discutere di digital publishing e di libri per bambini.
Con l’idea di scriverne anche qui in maniera un po’ più strutturata mi sono posta la fatidica domanda: come si recensisce un ebook, o meglio come si recensisce una app visto che di queste, nella stragrande maggioranza dei casi si tratta?
Ecco allora un piccolo elenco in parte frutto della sensibilità personale, in parte del confronto con i colleghi, in parte di riferimenti bibliografici presenti in rete. Ogni commento è gradito 🙂

Gold rules ovvero app per bambini: alcune cose che so di loro:

Iniziamo con il chiarirci cosa non è un ebook:

  • un semplice libro da colorare
  • la trasposizione digitale di un libro tradizionale con un  po’ di rossetto sul maiale per dire: abbiamo anche noi gli ebook (esempio: Simone e i mostri della notte)

Quali sono le caratteristiche di un buon ebook:

  • aggiunge qualcosa alla narrazione tradizionale
  • permette varie modalità di fruizione alternativa: tra le funzioni che ci devono essere ci sono il leggi ad alta voce con la storia letta da un narratore (e su questo punto dobbiamo spesso insistere per la scelta di BRAVI narratori), leggi da solo che permetta all’adulto di leggere il libro con il bambino, la possibilità di disattivare alcune funzionalità per concentrarsi maggiormente nella lettura (un ottimo esempio: Nosy crow)
  • le animazioni sono funzionali alla storia ma possono anche venire ignorate e non disturbano la comprensione di significato del testo: é un libro, non un film o un videogioco, per lo meno fino ad oggi, anche se ho sempre maggiormente la percezione che siamo alla fase degli incunaboli con necessità mimetiche rispetto al libro tradizionale che non si giusitificano se non con la volontà di dare al lettore un passaggio soft da un mezzo all’altro. Per capire questa affermazione pensiamo ad esempio al gesto di voltare la pagina che non è necessario in un ebook eppure viene emulato in molte app ad esempio  nel mio primo amore di app The Heart and the Bottle ( su questo punto si veda l’insostibuile Roncaglia)
  • non ci si perde mai, è facile sfogliare il libro avanti e indietro o è complesso saltare le pagine e la narrazione assume un percorso troppo rigidamente stabilito?
  • deve lasciare al lettore il controllo finale sulla narrazione cosa che non viene fatta se non parzialmente nelle famose app dei Moonboot Studios (quelli che hanno appena vinto l’oscar con questa app  per intenderci) ma qui  siamo allo stadio successivo dell’ebook
  • e poi quello che per me é la prova del nove: mi viene voglia di rileggerla o una volta è già troppo?
Su questi temi in maniera più strutturata e competente discuteremo sedendoci attorno a un tavolo nel Digital Cafè della Fiera del libro per ragazzi di Bologna, lunedì 19 marzo alle 11.00. Saranno presenti  Giulio Blasi (Horizons Unlimited), Maurizio Caminito (IT insegnante di archivi e librerie), Valentina Mai (Kite Edizioni) e Caterina Ramonda (Biblioragazzi). Vi aspettiamo PAD26 B90!

Nativi digitali: un’infografica

Millennials
Created by: Online Graduate Programs

EMMILE (Milano, 27-29.02.2011): iscrizioni aperte

Sono aperte le iscrizioni al convegno EMMILE in Libraries and Beyond – European Meeting on Media and Information Literacy Education (Milano, Auditorium Regione Lombardia, 27-29.02.2011). È assicurata la traduzione simultanea da/in italiano. L’accesso al convegno è libero, previa registrazione (scad. 10 febbraio 2012).

Ebook: criteri di selezione

Iniziano a uscire anche in lingua italiana i primi ebook per bambini (è di questi giorni la notizia dell’uscita dell’app di Chissà di Kite edizioni) e ci rendiamo conto che siamo poco equipaggiati per sceglierli, testarli e giudicarli. Insomma i criteri di selezione in questo settore sono fluidi e solo la pratica e una certa sensibilità permettono di effettuare scelte accurate. Per questo facciamo nostro questo post segnalato da Silvia (seguitela sul suo nuovissimo e interessantissimo blog Bibliosphera) e creato dai blogger di ALSC

Ecco le regole d’oro che dobbiamo sempre tenere a mente, sono regole di buonsenso ma sembra che quando ci mettiamo a leggere un ebook per bambini subiamo l’effetto wow e dimentichiamo tutti i buoni precetti di costruzione delle collezioni che abbiamo imparato.
Quindi, prima di scaricare, chiediamoci:

  1.  come arricchisce la narrazione? si tratta solo di rossetto sul maiale o davvero le interazioni danno nuovi sensi e percorsi semantici?
  2. disturba la fruizione lineare del testo? (su questo tema consigliato caldamente anche la bibbia italiana sull’e-book: La Quarta rivoluzione di Roncaglia)
  3. favorisce i diversi stili di apprendimento o si concentra solo su uno di essi? punta tutto, ad esempio, sulla vista tralasciando l’udito o sa bilanciare la sua offerta in maniera adattiva?
  4. rispetta i principi di usabilità e navigabilità o usa percorsi non standard e non a misura di bambino? Si può personalizzare e fare propria?
  5. è un’esperienza da ripetere o letto una volta non viene voglia di ripercorrerlo?

Tenete in mente questi consigli, fateli vostri e personalizzateli (e se vi va raccontate le vostre tecniche di scelta) la prossima volta che state per comprare una app. Noi stasera abbiamo comprato The three little pigsNumberlys e abbiamo sbirciato un’altra uscita italiana I fantafavolieri. Presto le nostre impressioni, stay tuned

Youth-Serving Libraries in Japan, Russia, and the United States

I bibliotecari scolastici e per ragazzi possono trovare spunti interessanti e informazioni utili nel nuovissimo Youth-Serving Libraries in Japan, Russia, and the United States, curato da Lesley S.J. Farmer, in collaborazione con Natalia Gendina e Yuriko Nakamura. Il libro, appena pubblicato da Scarecrow, in 368 dense pagine fa il punto della situazione nei tre paesi, descrivendo lo sviluppo dei servizi bibliotecari per ragazzi pubblici e scolastici, nel contesto politico, educativo e storico-sociale di Giappone, Russia e Stati Uniti.  I diversi capitoli illustrano raccolte e servizi di rilievo nei rispettivi paesi, mostrano come i bibliotecari affrontino il cambiamento tanto all’interno della loro cultura quanto  a seguito di disastri  naturali. Sono inoltre affrontati temi come l’information literacy, la lettura in un mondo multimediale e l’influenza incombente delle tecnologie. Il testo si rivolge a bibliotecari che operano in servizi dedicati all’utenza giovanile, a formatori di bibliotecari, e a quanti si occupano di biblioteconomia internazionale e per ragazzi.

Digital Literacy: un sito pieno di risorse utili

È on line il nuovo sito governativo statunitense sulla Digital Literacy, pieno di informazioni utili, risorse interessanti e molto altro.

57° Congresso AIB

È iniziato a Roma il 57° Congresso Nazionale dell’AIB. Nella giornata odierna, aperta con l’intervento, puntuale e molto apprezzato, del presidente Stefano Parise, si è parlato tanto di e-book, digital lending, diritto d’autore e vari aspetti del DRM (Digital Rights Management), social reading.

Biblioteche per ragazzi e giovani adulti in Germania

Dal nostro inviato a Berlino, apprendiamo che nell’ambito del progetto “BooX!”, promosso dal Goethe-Institut Italien, in collaborazione con varie istituzioni, si è svolta dal 7 al 9 novembre una …”maratona” bibliotecaria che ha toccato, con ritmi sostenuti, varie biblioteche di Amburgo e Berlino che si sono distinte negli ultimi anni nel settore dei servizi bibliotecari per ragazzi e giovani adulti.

La delegazione italiana – composta da una dozzina di responsabili di biblioteche per ragazzi e guidata da Christina Hasenau (Goethe-Institut Roma) con Beate Neumann (Goethe-Institut Milano) e l’interprete Soledad Ugolinelli – ha avuto l’opportunità di conoscere di persona le diverse principali realtà di Amburgo e Berlino (alcune delle quali presentate in Italia in occasione di convegni e seminari) e di partecipare a uno stimolante incontro dal taglio laboratoriale con Jule Pfeiffer-Spiekermann.  

Queste in sintesi le tappe della intensa visita di studio: 

  1. Amburgo: Hoeb4U ; la biblioteca di quartiere Elbvororte; la  Literaturhaus, con particolare riferimento al programma di attività culturali per giovani adulti; infine, la Biblioteca centrale per ragazzi “Kibi” (la Kinder Bibliothek, ubicata nella sede centrale di Bücherhallen Hamburg., il sistema bibliotecario comunale di Amburgo).
  2. Berlino: Hallescher Komet , la biblioteca per bambini e ragazzi ubicata nell’Amerika Gedenk Bibliothek; la Biblioteca familiare interculturale “Wilhelm-Liebknecht”-“Namik-Kemal“; la Bezirkszentralbibliothek Friedrichshain-Kreuzberg; infine, l’incontro, presso la Biblioteca di Spandau, con una rappresentanza (ben determinata e critica) – coordinata da Gisela Rhein, bibliotecaria piena di entusiasmo e passione – della giuria dei giovani  (12-19 anni) del Premio tedesco per la letteratura per ragazzi.
  3. Berlino (c/o Direzione del Goethe-Institut):  incontro-laboratorio sul fumetto con l’illustratrice e autrice di graphic novel Jule Pfeiffer-Spiekermann, fondatrice – assieme a una bibliotecaria per ragazzi – dell’Associazione culturale “Pinselfisch“, molto attiva nella promozione della lettura attraverso laboratori sul fumetto e sul graphic novel per tutte le età (adulti compresi).                                                                                   La “tre giorni” in questione è stata una visita sicuramente stimolante, che suscitato tante  riflessioni nei partecipanti e ha evidenziato la diversità delle soluzioni a seconda del contesto di riferimento delle varie biblioteche e degli obiettivi dei singoli progetti : per esempio, alcune biblioteche si propongono di essere intenzionalmente alternative alla scuola (come nel caso della Hoeb4U, nata come spazio “altro” rispetto ai doveri scolastici, ma non per questo meno importante come stimolo agli interessi più diversi), altre sono più strettamente legate al curricolo, tutte però concorrono a stimolare la lettura, lo spirito critico, l’apprendimento lungo il corso della vita. 

Biblioteche per ragazzi, e-book, learning object e ammenicoli 2.0: un gruppo Facebook

A chi interessa il mondo 2.0 che ruota attorno alla letteratura per ragazzi segnaliamo un bel gruppo Facebook: MLOL-Ragazzi, nato per iniziativa di Giulio Blasi e altri amici. Da oggi è pubblico so…join the conversation! Please feel free to share 🙂

Quest to learn: una scuola da giocare

Lo cita Jane McGonigal nel libro di cui vi abbiamo appena parlato qui e noi non potevamo non approfondire.

Eccoci allora a parlarvi di Quest to learn, una scuola situata nel cuore di New York che traduce in pratica modelli didattici veramente innovativi.

Quest to Learn is a school for digital kids. It is a community where students learn to see the world as composed of many different kinds of systems. It is a place to play, invent, grow, and explore.

Il curriculum (ne potete vedere un assaggio qui) è completamente diverso: nessun apprendimento nozionistico ma tutto basato sul reale e effettivo learning by doing 

Il game based learning la fa da padrone e il web 2.0 (e anche qualcosa di più) è di casa. Gli strumenti di e-collaboration sono messi in pratica: abbiamo così il calendario gestito con Google Calendar, il wiki per genitori, i podcast solo per citare alcuni esempi

Di particolare interesse il social network Being me (ma non siamo riusciti ovviamente a sbirciarlo)

Being Me is an online social network and integrated wellness curriculum (Being Well) being designed for faculty and students of the new public school Quest to Learn (Q2L). Designed to support the digital lives of young people and their capacity for learning, Q2L is dedicated to graduating strong, engaged, literate citizens of a networked world. In order to help kids prepare for this future, student identity is a core value of the school. Being Me supports this value in providing a long-term space for students to document, explore, and “take on” a range of identities within a connected community of practice.

Non dimentichiamo questi due progetti/attività che non abbiamo analizzato nel dettaglio ma che ci sembrano, a una prima occhiata, davvero interessanti: http://q2l.gamestarmechanic.com/http://wild-labs.q2l.org/

E mentre da noi ancora si parla di laboratorio di informatica (sigh!) ecco che gli studenti qui hanno accesso al rivoluzionario Small lab

SMALLab is a physical space that uses motion capture cameras and top down digital projection to create learning scenarios that students interact with around targeted content chosen by teachers.

E il campus estivo non poteva essere da meno: http://www.q2l.org/mobile-quest-2011

Alla prossima lista di compiti e letture per le vacanze deprimenti che vi verranno a portare in biblioteca contrapponete questo esempio.

Potete vederla in azione con immagini e video qui  http://picasaweb.google.com/q2lpicasa

Rimane la forte fortissima percezione che sia una scuola per ricchi (nessuna indicazione sulla retta) ma ciò non le toglie il valore di assoluta best practice.

Per approfondire :http://bit.ly/lBsaoI (pdf)

P.s. non ho trovato info sulla biblioteca, sarebbe curioso sapere che fine ha fatto 🙂

Net Generation

Don Tapscott è un nome noto a tutti coloro che ruotano attorno al mondo dei nativi digitali e del 2.0. Franco Angeli fa uscire (a un prezzo davvero esorbitante!) la traduzione italiana del suo ultimo libro dedicato alla Net Generation ovvero quelli per cui “Internet è come il frigorifero. Nessuno di loro di mette a studiare i meccanismi del suo funzionamento: lo danno semplicemente per scontato” (p.49). La loro fruizione dei media è completamente diversa: la tv è solo un rumore di fondo e la mail una cosa da vecchi (viva le chat!), la coperta di Linus è il cellulare e “I cellulari di oggi sono come i coltellini svizzeri: assolvono a più funzioni rispetto a quanto previsto dal progetto originario” (p. 58).

Dopo avere smontato molti dei luoghi comuni sulla generazione digitale e internet in generale e avere richiamato l’attenzione sul tema della privacy e dei dati sensibili, nella seconda parte del volume Tapscott delinea le otto caratteristiche di questa generazione:

  1. libertà
  2. personalizzazione
  3. valutazione
  4. integrità
  5. collaborazione
  6. divertimento
  7. velocità
  8. innovazione

Senza entrare nel dettaglio di ciò che Tapscott intenda dietro ognuna di queste voci, se pensate a un servizio di biblioteca, che ne so un OPAC, a quante di queste istanze risponde? E il vostro business è pronto per questo?

Le richieste che la net generation fa al mondo del lavoro cambierà il modo di concepire la pratica lavorativa in modi che al momento ci sembrano impossibili: già oggi, ad esempio, Google, un esempio in questo senso, permette e invoglia i propri dipendenti a dedicare il 20% del proprio orario di lavoro a progetti personali.  Cambierà anche la visione di chi “crede che la Rete sia solo un insieme di pagine finalizzate a dare informazioni, non una piattaforma collaborativa” (p. 124) e i social network e la chat non verranno più proibiti o limitati in ufficio.

L’antico modello di sviluppo del personale-assumere, formare, supervisionare, mantenere-è ormai obsoleto. Il paradigma di lavoro più appropriato […] è il seguente: creare relazioni, coinvolgere, collaborare ed evolversi” (p.146-7).

Un capitolo è dedicato alla net generation come consumatrice che si caratterizza per un comportamento di acquisto che Tapscott definisce ABCDE (anyplace, brand, communication, discovery, experience)

L’ultima parte riguarda il potenziale di cambiamento della società. Scritto prima dell’elezione di Obama e delle rivoluzioni del Nord Africa, dimostra capacità visionaria ma si avverte essere ormai un po’ datato. La divertente conclusione del volume ci conduce alla scoperta e al superamento della tremenda malattia chiamata NetGenofobia.

Il testo di Tapscott è sicuramente un buon testo, più didascalico che geniale e visionario. Per il lettore italiano può essere difficile  da apprezzare per il costante riferimento al mondo Americano, tuttavia si conferma uno dei libri del 2011 che chi si interessa di net generation deve leggere.

Don Tapscott, Net generation, Franco Angeli, 2011, 316p.,39€

Simone e i mostri della notte: app per iPad

Siamo stati lieti di ricevere la proposta di recensione di Simone e i mostri della notte: una app per il nostro iPad affamato di titoli italiani di qualità.

Ci spiace però che probabilmente sarà l’ultima recensione che faremo perchè non saremo teneri 😛

Ma partiamo con le note positive: lode all’intenzione di sviluppare app in italiano, in un mercato ancora estremamente piccolo, per un target che richiede genitori particolarmente attenti.

La storia è quella di Simone, un bambino che, al momento di andare a letto, viene assalito dai tremendi mostri della notte, quelli che ti saltano addosso appena la mamma spegne la luce e che scompaiono appena lei la riaccende (…ma sarà proprio così? Non sveliamo il finale) Storia non originale, narrata in maniera convenzionale, illustrata in maniera discreta.

Sono tante le cose che non vanno. Ci sono due versioni: quella “leggi” e quella “guarda”. Già questa distinzione ci lascia perplesse. In ogni caso la funzione solo lettura non integra nemmeno una funzionalità basica in questo tipo di applicazioni che è quella della lettura registrata della storia,  non sfruttando nessuna delle potenzialità del formato. La domanda è: cui prodest? Ovvero perchè dovrei leggere questa storia su iPad?Allora ci spostiamo alla funzionalità: guarda (?sic). Le opzioni di interattività sono: rumori e piccole animazioni. La scelta dei rumori e delle musiche è assolutamente banale e poco curata, le animazioni sono semplici e questo non è un male di per sè ma nè musica nè animazione aggiungono atmosfera alla storia, anzi le tolgono la capacità immaginifica e di creazione mentale. Sappiamo che non è compito facile creare ebook per bambini e i precedenti di successo si contano davvero sulle dita di una mano, tuttavia il nostro giudizio scivola assolutamente verso il basso per alcune cose che proprio non ci spieghiamo: che senso ha mettere il numero di pagina e con una tale evidenza? Possibile che fosse l’unico modo per navigare la storia? E poi: se è pensata per iPad che è un dispositivo touch dove sono le funzionalità che si attivano toccando lo schermo? Infine contro ogni usabilità la maniera in cui si sfogliano le pagine dove tu clicchi nell’angolo basso della pagina e la pagina si gira a partire dall’angolo in alto (e se clicchi sull’angolo in alto non succede niente); sembra una piccolezza ma datelo in mano a un po’ di persone adulte e bambini e noterete in tutti lo stesso senso di straniamento.

Ma, dulcis in fundo, (non ironico :-)) ci piace la possibilità di personalizzare i nomi della storia, come spesso facciamo narrando ai bimbi. Ma davvero è una delle poche cose che salviamo. Forza che c’è tanto lavoro da fare.

n.b. la replica del produttore è nei commenti a questo post

Qui il sito ufficiale dell’ebook http://www.simone.simiula.com/

Save the date: SGEED 2011 – Serious Games, Education and Economic Development’,Milano, 25-27/05/2011

Un evento sui serious games organizzato a Milano nell’ambito del progetto europeo Ludus (di cui vi abbiamo parlato qui)

Si tratta della conferenza Sgeed Serious Games, Education and Economic Development (SGEED-2011) che si svolgerà dal 25 al 27 maggio prossimi.

Iscrizione gratuita entro il 18 maggio qui http://www.serious-gaming.info/5b_-SGEED-2011

Programma completo qui: http://www.serious-gaming.info/5b_-SGEED-2011/Conference_programme

Noi ci saremo e faremo un po’ di live blogging. Seguiteci anche su Twitter #SGEED