Archivi categoria: Nativi digitali

Agenda: Festa della Ludoteca del Registro.it (CNR Pisa 23.05.2017, 14.30-17.30)

Era il lontano 1987 quando veniva registrato il primo dominio “.it” . Per celebrare questo importante anniversario – il 30°! – un tour ha attraversato la penisola per concludersi Road-Show-2017ora, precisamente il 23 maggio, all’Auditorium del CNR di Pisa con una grande festa organizzata dalla Ludoteca del Registro.it (l’anagrafe dei domini a targa italiana). Le opportunità e le problematiche connesse alla rete saranno illustrati ai cuybernauti secondo il seguente programma.

La Ludotelogoca del Registro.it promuove tante iniziative e attività dirette a bambini e ragazzi e ai loro genitori e insegnanti. Una di queste è Internetopoli, un’applicazione multimediale compatibile con la LIM, che, previa registrazione per il profilo di appartenenza, consente di conoscere (anche in maniera ludica) il funzionamento di internet, come utilizzarlo in maniera responsabile e trarne il meglio.

Agenda: Libri come: la scuola al centro (Roma, 12-15 marzo 2015)

libri-comeTorna a Roma la manifestazione “Libri Come”, la Festa della lettura curata da Marino Sinibaldi, in programma dal 12 al 15 marzo 2015 all’Auditorium Parco della Musica di Roma, con il coinvolgimento di tante realtà, tra cui quella delle Biblioteche di Roma, che si ritroveranno con autori, artisti ecc. sul tema della scuola e della centralità del suo ruolo, che saranno affrontati da più punti di vista, secondo il seguente programma.

 

Digital Readers Camp

digital-readersInteressati alla lettura e alla sua promozione ai tempi del web? Non dimenticate di dare un’occhiata a questo post  (pubblicato su “Le letture di Biblioragazzi”) riguardo al Digital Readers Camp, svoltosi a Rozzano (MI) il 17 scorso.

Lettori digitali (riflessione in transito su dove si va. Se si va)

Stamattina trovo in mail questa fotografia scattata da Gabriele De Veris (AIB Umbria) all’incontro di giovedì scorso a Perugia, nell’ambito di UmbriaLibri, dove con Giulio Blasi (MediaLibraryOnLine) e Maurizio Caminito (LiBeR) abbiamo parlato di biblioteca digitale, di tendenze nel mercato dei nuovi prodotti per bambini, ragazzi e giovani adulti e dello scenario che vorremmo per le nuove tendenze di lettura. Il giorno successivo a Lerici, con insegnanti e bibliotecari e con Francesco Langella (Biblioteca De Amicis-Genova) e Luisa Finocchi (Fondazione Mondadori), abbiamo chiacchierato degli stessi temi. Tornando tra pioggia e nebbie ho pensato a questo ultimo anno e mezzo passato in giro a parlare di declinazione del verbo leggere. Credo che questa fotografia ne sia un buon riassunto: usare gli ingredienti che funzionano. E lo interpreto in due modi. Primo: le persone come ingredienti che fanno il discorso. Che si occupano di nuove tecnologie e di ragazzi, che guardano le tendenze e gli approcci, che studiano quel che si fa all’estero per capire quali sono le buone pratiche. E chiacchierando con le quali nascono le buone idee. Secondo: la frase del Prezi si riferiva a quanto detto qui da Stuart Dredge; dovremmo forse focalizzarci meno sui device e per un attimo almeno guardare i contenuti. Cos’è che funziona in una storia su carta, in e-book, su app o in audiolibro? Le buone storie e i personaggi ben costruiti. Allora, al di là di tutto, dovremo ricordarci che quello che passiamo sono i contenuti. E che se in biblioteca parlo il linguaggio dei miei utenti bambini e ragazzi il digitale e il multimediale fanno parte non del mio futuro, ma del mio presente. Senza contare che siamo proprio noi che veicoliamo informazioni e storie che dobbiamo essere senza pregiudizi e offrire formati diversi come opportunità diverse e molteplici. A Perugia abbiamo dato un’occhiata a prodotti diversi: al Jekyll & Hyde di Mattotti come a ùropa di Yslaire e Erlich, ma anche a Numberlys e a iPoe; Caminito ha giustamente sottolineato come ci siano sperimentazioni diverse da avviare in campo editoriale sugli ebook, come molti prodotti dell’editoria per bambini e ragazzi siano graficamente già quasi pronti a un salto nel digitale. Però, come abbiamo già detto più volte, posso pensare di fare promozione della lettura a tutto campo solo se ho dei buoni prodotti da offrire. E qui entra in gioco il discorso dell’editoria italiana che sta ancora troppo a guardare rispetto a quello che si fa all’estero, mentre abbiamo bisogno di sperimentare, provare, andare.

Domenica prossima si terrà a Milano il convegno Il futuro del libro per l’infanzia. Leggo qui di non essere la sola a sperare che sia un segnale di vita nell’universo dell’editoria per ragazzi e mi confortano le idee e le posizioni raccolte in questi mesi di confronto. Secondo me però il punto non è il futuro del libro per ragazzi: è il presente del libro per ragazzi. E il rendersi conto che forse si sta davvero perdendo il treno in Italia per poter andare a da qualche parte, forse siamo già leggermente in ritardo e dobbiamo saltare al più presto sul treno in corsa. Non dovremmo parlarne troppo a lungo, dovremmo fare. E penso all’importanza di condividere idee e progetti tra chi si occupa di ragazzi e di lettura in tutte le sue forme.

Intanto però, visto che le buone idee e le buone pratiche fanno capolino (e le piacevoli chiacchiere e le risate a cena confortano gli animi), io aspetto un certo ebook game con impazienza 🙂

Coderdojo

Grazie a Valentina che lo ha postato su twitter scopro che sta per partire in Italia il primo coderdojo. Non si tratta di una specialità calabrese piccante o di un insulto spagnoleggiante ma di una iniziativa bellissima sul nostro target preferito:  i nativi digitali.
Il coderdojo  è

a movement orientated around running free not-for-profit coding clubs and regular sessions for young people. At a CoderDojo, young people learn how to code, develop websites, apps, programs, games and more.

Ma si tratta di bambini piccoli piccoli a partire dai 4 anni (ce lo spiega questo articolo). Il tutto è retto da volontari (ah l’etica hacker!) e si svolge a Firenze il 28 aprile, info e registrazione qui

Inquietante? No…bellissimo direi! Guardate in questo video che opportunità potete regalare ai vostri figli facendoli partecipare

Come scegliere un ebook per bambini: golden rules nel mondo delle app

Da un po’ di tempo, in uno dei gruppi Facebook che frequento ci troviamo a parlare e discutere di digital publishing e di libri per bambini.
Con l’idea di scriverne anche qui in maniera un po’ più strutturata mi sono posta la fatidica domanda: come si recensisce un ebook, o meglio come si recensisce una app visto che di queste, nella stragrande maggioranza dei casi si tratta?
Ecco allora un piccolo elenco in parte frutto della sensibilità personale, in parte del confronto con i colleghi, in parte di riferimenti bibliografici presenti in rete. Ogni commento è gradito 🙂

Gold rules ovvero app per bambini: alcune cose che so di loro:

Iniziamo con il chiarirci cosa non è un ebook:

  • un semplice libro da colorare
  • la trasposizione digitale di un libro tradizionale con un  po’ di rossetto sul maiale per dire: abbiamo anche noi gli ebook (esempio: Simone e i mostri della notte)

Quali sono le caratteristiche di un buon ebook:

  • aggiunge qualcosa alla narrazione tradizionale
  • permette varie modalità di fruizione alternativa: tra le funzioni che ci devono essere ci sono il leggi ad alta voce con la storia letta da un narratore (e su questo punto dobbiamo spesso insistere per la scelta di BRAVI narratori), leggi da solo che permetta all’adulto di leggere il libro con il bambino, la possibilità di disattivare alcune funzionalità per concentrarsi maggiormente nella lettura (un ottimo esempio: Nosy crow)
  • le animazioni sono funzionali alla storia ma possono anche venire ignorate e non disturbano la comprensione di significato del testo: é un libro, non un film o un videogioco, per lo meno fino ad oggi, anche se ho sempre maggiormente la percezione che siamo alla fase degli incunaboli con necessità mimetiche rispetto al libro tradizionale che non si giusitificano se non con la volontà di dare al lettore un passaggio soft da un mezzo all’altro. Per capire questa affermazione pensiamo ad esempio al gesto di voltare la pagina che non è necessario in un ebook eppure viene emulato in molte app ad esempio  nel mio primo amore di app The Heart and the Bottle ( su questo punto si veda l’insostibuile Roncaglia)
  • non ci si perde mai, è facile sfogliare il libro avanti e indietro o è complesso saltare le pagine e la narrazione assume un percorso troppo rigidamente stabilito?
  • deve lasciare al lettore il controllo finale sulla narrazione cosa che non viene fatta se non parzialmente nelle famose app dei Moonboot Studios (quelli che hanno appena vinto l’oscar con questa app  per intenderci) ma qui  siamo allo stadio successivo dell’ebook
  • e poi quello che per me é la prova del nove: mi viene voglia di rileggerla o una volta è già troppo?
Su questi temi in maniera più strutturata e competente discuteremo sedendoci attorno a un tavolo nel Digital Cafè della Fiera del libro per ragazzi di Bologna, lunedì 19 marzo alle 11.00. Saranno presenti  Giulio Blasi (Horizons Unlimited), Maurizio Caminito (IT insegnante di archivi e librerie), Valentina Mai (Kite Edizioni) e Caterina Ramonda (Biblioragazzi). Vi aspettiamo PAD26 B90!

Nativi digitali: un’infografica

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