Archivi del mese: novembre 2012

Grimmland: 200 anni delle favole dei Grimm

1812-2012: duecento anni di popolarità delle favole dei fratelli Grimm, un bicentenario che il Goethe-Institut non poteva certo far passare inosservato. Ecco che, grazie al sito dedicato e a un bel ventaglio di iniziative e attività, gli spunti intorno alle opere dei Grimm abbondano! Info? Cliccate QUI 

AGENDA: Mille modi di leggere – Torino 1°dicembre 2012

Un’occasione per fare il punto sulle diversabilità di lettura e le occasioni offerte dalle biblioteche: questo vuole essere la giornata del prossimo 1° dicembre a Torino, dove Biblioteche civiche torinesi, AID (Associazione Italiana Dislessia), AIB Piemonte, Cooperativa Sociale Orso, in collaborazione con i Comuni di Chieri, Nichelino e Settimo Torinese, organizzano il convegno Mille modi di leggere: dislessia e biblioteche si incontrano. Tra le esperienze che verranno raccontate quelle delle Biblioteche di Edimburgo, della Biblioteca De Amicis di Genova e quelle di editori che si occupano di questi specifici problemi.

Qui trovate il programma completo.

Iscrizione obbligatoria via e-mail: convegnotorinodislessia@gmail.com
Info: Biblioteche civiche torinesi – tel. 011 4429835/65/47

Lettori digitali (riflessione in transito su dove si va. Se si va)

Stamattina trovo in mail questa fotografia scattata da Gabriele De Veris (AIB Umbria) all’incontro di giovedì scorso a Perugia, nell’ambito di UmbriaLibri, dove con Giulio Blasi (MediaLibraryOnLine) e Maurizio Caminito (LiBeR) abbiamo parlato di biblioteca digitale, di tendenze nel mercato dei nuovi prodotti per bambini, ragazzi e giovani adulti e dello scenario che vorremmo per le nuove tendenze di lettura. Il giorno successivo a Lerici, con insegnanti e bibliotecari e con Francesco Langella (Biblioteca De Amicis-Genova) e Luisa Finocchi (Fondazione Mondadori), abbiamo chiacchierato degli stessi temi. Tornando tra pioggia e nebbie ho pensato a questo ultimo anno e mezzo passato in giro a parlare di declinazione del verbo leggere. Credo che questa fotografia ne sia un buon riassunto: usare gli ingredienti che funzionano. E lo interpreto in due modi. Primo: le persone come ingredienti che fanno il discorso. Che si occupano di nuove tecnologie e di ragazzi, che guardano le tendenze e gli approcci, che studiano quel che si fa all’estero per capire quali sono le buone pratiche. E chiacchierando con le quali nascono le buone idee. Secondo: la frase del Prezi si riferiva a quanto detto qui da Stuart Dredge; dovremmo forse focalizzarci meno sui device e per un attimo almeno guardare i contenuti. Cos’è che funziona in una storia su carta, in e-book, su app o in audiolibro? Le buone storie e i personaggi ben costruiti. Allora, al di là di tutto, dovremo ricordarci che quello che passiamo sono i contenuti. E che se in biblioteca parlo il linguaggio dei miei utenti bambini e ragazzi il digitale e il multimediale fanno parte non del mio futuro, ma del mio presente. Senza contare che siamo proprio noi che veicoliamo informazioni e storie che dobbiamo essere senza pregiudizi e offrire formati diversi come opportunità diverse e molteplici. A Perugia abbiamo dato un’occhiata a prodotti diversi: al Jekyll & Hyde di Mattotti come a ùropa di Yslaire e Erlich, ma anche a Numberlys e a iPoe; Caminito ha giustamente sottolineato come ci siano sperimentazioni diverse da avviare in campo editoriale sugli ebook, come molti prodotti dell’editoria per bambini e ragazzi siano graficamente già quasi pronti a un salto nel digitale. Però, come abbiamo già detto più volte, posso pensare di fare promozione della lettura a tutto campo solo se ho dei buoni prodotti da offrire. E qui entra in gioco il discorso dell’editoria italiana che sta ancora troppo a guardare rispetto a quello che si fa all’estero, mentre abbiamo bisogno di sperimentare, provare, andare.

Domenica prossima si terrà a Milano il convegno Il futuro del libro per l’infanzia. Leggo qui di non essere la sola a sperare che sia un segnale di vita nell’universo dell’editoria per ragazzi e mi confortano le idee e le posizioni raccolte in questi mesi di confronto. Secondo me però il punto non è il futuro del libro per ragazzi: è il presente del libro per ragazzi. E il rendersi conto che forse si sta davvero perdendo il treno in Italia per poter andare a da qualche parte, forse siamo già leggermente in ritardo e dobbiamo saltare al più presto sul treno in corsa. Non dovremmo parlarne troppo a lungo, dovremmo fare. E penso all’importanza di condividere idee e progetti tra chi si occupa di ragazzi e di lettura in tutte le sue forme.

Intanto però, visto che le buone idee e le buone pratiche fanno capolino (e le piacevoli chiacchiere e le risate a cena confortano gli animi), io aspetto un certo ebook game con impazienza 🙂

Cinderella 2012 (Roma 8-10 novembre 2012)

Convegno internazionale su Cenerentola a Roma, dall’8 al 10 novembre, presso varie sedi come indicato nel programma.

Cenerentola è una delle fiabe più note e amate nella cultura occidentale. Popolare tra bambini e adulti, tradotta, adattata e reinventata anche in versioni del tutto divergenti. La storia di Cenerentola è stata rinarrata più volte in letteratura, in musica, a teatro, a cinema e in altre arti. E’ stata oggetto di ricerca scientifica estensiva a cominciare dal pionieristico compendio curato da Marian Roalf Cox nel XIX secolo. I folkloristi hanno rintracciato centinaia di forme di narrazione della fiaba, con plot e sottotipi distribuiti in tutto il mondo occidentale; hanno analizzato forma e tipologia della fiaba nel loro sviluppo diacronico. Molti approcci metodologici sono statai applicati a Cenerentola: rituale, strutturale, antropologico, sociologico o – più recentemente – femminista; o ancora: psicoanalitico – ricordiamo il Mondo Incantato di Bruno Bettelheim.

In questo convegno vorremmo considerare Cenerentola nella sua natura testuale, come prodotto situato in un (eco)sistema geoculturale, storico, letterario, mediatico. In altre parole, il focus del seminario qui proposto non è la Cenerentola fenomeno di folklore, né topos per esprimere valori e significati universali. Verranno indagate diacronicamente e geo-criticamente le diverse Cenerentola prese nella loro natura di testo, testo letterario e testo culturale, nelle sue metamorfosi testuali.

Cenerentola come testo culturale. Convegno internazionale (Roma, 9 novembre 2012)

Per il bicentenario delle Fiabe dei fratelli Grimm, la Biblioteca Europea ospita la sessione italiana del convegno internazionale Cenerentola come testo culturale, organizzato da Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, Sapienza Università di Roma, Goethe-Institut Italia e dedicato a una delle fiabe più note e amate della cultura occidentale.

La figura di Cenerentola sarà analizzata usando molteplici approcci metodologici, ma soprattutto si indagherà la natura del testo, letterario e culturale, nelle sue metamorfosi.

In collaborazione con la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, Sapienza Università di Roma, Goethe-Institut Italia

Biblioteca Europea via Savoia 13

Venerdì 9 novembre ore 9.30 – 18.30

(Ingresso libero fino ad esaurimento posti)
http://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?contentId=NEW386293&jp_pagecode=newsview.wp&ahew=contentId:jp_pagecode