Archivi del mese: febbraio 2012

Agenda: Diversità, speranza, irriverenza (Frascati, 5-12 marzo 2012)

Le Scuderie di Palazzo Aldobrandini a Frascati (Roma) ospiteranno dal 5 al 12 marzo l’annuale manifestazione comprendente la mostra e una serie di iniziative sulla lettura e sulla letteratura per l’infanzia, giunta quest’anno  alla sesta edizione che ha per titolo: “Diversità, speranza, irriverenza“.  Per maggiori informazioni consultare il Programma.

Nota di metodo sulla nostra presenza su Facebook

Abbiamo scelto una data simbolica ovvero un venerdì 17 per decidere finalmente di regolarizzarci e cambiare la nostra presenza su Facebook. In questo post vi spieghiamo cosa è un fake profile, come lo abbiamo sanato, perchè lo abbiamo sanato, cosa cambia (per noi e per voi).

ATTENZIONE: post tecnico che con le biblioteche non c’entra nulla, ma che i bibliotecari farebbero bene a leggere perchè in giro è pieno di fake profile di biblioteca

1-Fino a stamattina questo blog e il suo compagno erano su Facebook con un profilo personale. Questo posizionamento, dovuto alla nostra poca esperienza di quando ci siamo registrati su Facebook, era un errore secondo le regole di Facebook e del buonsenso comune. Il profilo personale è riservato alle persone; le entità differenti, aziende, enti, personaggi famosi etc hanno a disposizione le pagine.
Quindi eravamo un fake profile e non potevamo esserlo. Oltre a essere scorretti rischiavamo la chiusura da parte di Facebook in maniera unilaterale per violazione delle regole con perdita di tutti i nostri dati. Dopo un breve consulto tra di noi abbiamo deciso di regolarizzarci.

2- Sanare un fake profile ormai è semplicissimo, noi abbiamo seguito la procedura descritta qui dalla nostra common sense dispenser preferita (leggete il suo Manuale di Buonsenso in Rete che vi  spiega la storia dei fake profile e tante altre questioni fondamentali, è gratis!). Abbiamo fatto un backup dei dati ma sapevamo che avremmo perso molto, difatti al momento la nostra pagina è un po’ spoglia.  Chi sbaglia paga no? Il nostro più grande rimpianto è avere perso tutti i commenti e le interazioni con quelli che, in completa buonafede, sono diventati nostri amici (quindi se qualcuno vuole darci una pacca sulla spalla scrivendo sulla nostra pagina è il benvenuto)

3- perché lo abbiamo sanato ormai vi é chiaro credo. Non solo perché era contro le regole di Facebook e rischiavamo la chiusura, ma soprattutto perché abbiamo fatto della correttezza informativa la ragione del nostro blogging. Non era un rapporto corretto e equilibrato: gli amici di Biblioragazzi erano persone che ci mettevano la faccia, noi in quel momento no. Ora la faccia la mettiamo come amministratori di pagina, il rapporto non vi sembra più equlibrato? (Tra i nostri amici moltissime biblioteche registrate con profilo personale, noi abbiamo cambiato e voi?)

4- Per noi cambia in meglio. Una volta elaborata la perdita dei nostri dati precedenti non possiamo che godere dei vantaggi che ci permette una pagina. Alcuni li scopriremo solo esplorando, altri sono evidenti già da subito, banalmente ora nel blog appare un badge di Facebook ma chissà quante cose ancora ci verranno in mente. Ah ovviamente adesso siamo più facili da trovare perché abbiamo un bell’indirizzo che è https://www.facebook.com/biblioragazzi.
Cosa cambia per voi: vi ritrovate un Mi Piace su una pagina. Questo non era il nostro accordo, ce ne rendiamo conto. Ci avevate chiesto l’amicizia o noi l’avevamo chiesta a voi. Abbiamo deciso come redazione di non perdere tutta la rete di più di 2600 amici e li abbiamo trasformati in fan, se questo però non ti piace non preoccuparti vai sulle impostazioni del tuo profilo e togli il mi piace alla nostra pagina, nessuno si offende.

E adesso, alleggeriti di un patrimonio di link e commenti che avevamo nel nostro fake profile che ci é spiaciuto dovere perdere, ma contenti di potere ripartire con la coscienza pulita, siamo pronti, con chi di voi vorrà seguirci ancora, a costruire una nuova conversazione basata sul rispetto delle regole.
Commenti e suggerimenti sono i benvenuti.

Bologna ragazzi digital award 2012 ( e un’anteprima)

Troppo poco pubblicizzato ecco il premio per le app per bambini e ragazzi che si svolgerà alla Fiera del Libro per ragazzi. Stiamo parlando del Bologna Ragazzi Digital Award. 
Per partecipare bisogna iscriversi entro il 29 febbraio secondo quanto indicato nel regolamento 

Se l’iniziativa ci piace molto un non ci piace deve essere dato al piano di comunicazione di questa che è un’importante novità per l’Italia.
Ecco alcuni punti perfettibili:

  • “Il Premio BolognaRagazzi Digital Award è rivolto a apps basate su libri per ragazzi” e rivolte a app per un pubblico dai 2 ai 15 anni. Criteri più fluidi più adatti a libri liquidi: opere così sarebbero escluse perché non basate su libri per ragazzi? 
  • “La giuria del BolognaRagazzi Digital Award è composta da esperti internazionali, attivi nell’ambito dell’editoria digitale e dell’illustrazione”. Chiarezza nei nomi della giuria (e nostro scoop) Ecco la giuria  Warren Buckleitner-Children’s TEch Revue, André Letria-illustratore, Cristina Mussinelli-AIE, Chris Mead-if:book (ottima giuria direi, la storia si fa interessante)
  • Pagina candidature: vuota…

Ultima nota: se leggete il regolamento vi renderete conto di come la trasposizione di un regolamento scritto e pensato per testi cartacei non funzioni se applicato al digitale, risultando poco chiaro in più di un punto.
C’è ancora tempo per ritarare il piano di comunicazione e diffusione del Bologna Ragazzi Digital Awards cui guardiamo con grandi speranze. Siamo davvero curiosi di vedere i vincitori e di sapere quante domande di partecipazione ci saranno state. Per cui, dopo le critiche costruttive, un grosso in bocca al lupo e un plauso agli organizzatori. Vi terremo informati su questo blog.

Safer internet day 2012

Domani 7 febbraio 2012 nuova edizione del Safer Internet Day, la giornata europea sul tema della sicurezza in rete dei minori. Tema importante sicuramente che però non riusciamo a declinare in toni convincenti.
In Italia l’iniziativa si snoda attorno a un portale http://www.sicurinrete.it/ , alla partnerhsip con il Ministero dello Sviluppo economico e con Safe the children.
Eppure qualcosa non mi convince. Guardate lo spot qui sotto.

Non riesco a togliermi la sensazione di una banalizzazione estrema del problema.  La situazione è sicuramente più complessa e variegata di quanto appare da questo spot così polarizzato sul figlio-smanetta e genitore-brontosauro. Impossibile che i genitori, in un periodo in cui anche i media generalisti non fanno che pescare fastidiosamente le notizie dai social network siano a un tale livello di inconsapevolezza, se non altro perchè anche loro dovrebbero essere in un mondo del lavoro fortemente pervaso dalle tecnologie.
Non sarebbe stata più efficace piuttosto una campagna choc come quelle che appaiono ogni tanto sui pacchetti delle sigarette oppure un video che faccia parlare tra di loro i ragazzi su questi temi (una specie di focus group ripreso e montato) piuttosto che questa edulcorata famiglia Mulino Bianco politically correct persino nell’abbinata mamma-figlio maschio, papà figlia-femmina?
Provaci ancora Sam!