Thumble Book Library: recensione

Vi avevamo parlato di Thumble Book Library, ci hanno concesso un trial e vi raccontiamo la nostra esperienza.

Descrizione:

E’ un aggregatore di ebook per bambini (loro li chiamano animated, talking picture books) che comprende sia fiction sia non fiction, creato da una casa editrice canadese. Si parte da libri già esistenti di alcuni editori (per saperne di più http://www.tumblebooks.com/library/asp/about_tumblebooks.asp) che vengono convertiti in un formato speciale (proprietario I suppose) e arricchiti di funzionalità quali:

  • lettura a alta voce del testo e sottolineatura (una di quelle che vengono indicate come feature for individual learning) che può essere automatica o meno
  • animazioni e arricchimenti grafici (in flash)
  • suoni

Eiste anche la versione Unplugged, ovvero la versione offline per chi ha problemi di connessione che permette di accedere ai libri scaricandoli in uno pseudo lettore-visualizzatore chiamato Thumble-Pad2.0 che ricorda moltissimo lo scaffale di social networks quale Anobii

C’è la possibilità di fare dei piccoli giochi legati ai libri (puzzle et similia) e, per gli insegnanti, di avere delle attività precompilate da svolgere con i testi letti.

Per l’apprendimento delle lingue il sito e alcuni testi sono disponibili anche in francese e spagnolo

Cosa ci piace:

  1. la possibilità di registrare la propria recensione che viene offerta ai ragazzi
  2. la possibilità di inviare via mail il libro che ci è piaciuto a un amico (noi ne abbiamo scelto uno che parla dell’importanza delle biblioteche un po’ didascalico e paternalistico a dire il vero)
  3. la lettura a alta voce e la presenza di audiolibri (ancora pochi a dire il vero)

Cosa non ci ha convinto:

  1. unire il lato didattico ed educativo ha i suoi rischi: alla fine del libro (non di tutti a dire il vero) ecco zacchete la scheda di lettura da stampare e dare alla maestra (nooooo! le fanno ancora?) e ci sono anche i quiz di comprensione. Ci sembra una collezione di libri con troppo chiaro e esplicito l’intento didattico, si rivolge come target primario alle scuole e alle biblioteche e sembra disegnato da adulti con l’idea che i libri vadano somministrati per fare imparare le cose più che per puro piacere di lettura. Un ibrido che non convince perché non sviluppa dei veri ebook per la didattica (e per capire le potenzialità di un prodotto ben fatto basta guardare qui ) né invoglia a leggere (manca tutto il discorso sulle interfacce di lettura)
  2. la qualità delle immagini e della narrazione. Ne abbiamo scorsi alcuni e si tratta di prodotti editoriali di qualità non eccelsa. Le animazioni sono poi il classico rossetto sul maiale che non aggiungono nulla alla storia. La sfida sarebbe mettere in e-book, magari sfruttando una tecnologia nascente e promettente come l’augmented reality un libro tipo questo http://www.logosedizioni.it/illustrati.php?bid=2673 i risultati potrebbero essere davvero sorprendenti. Una delle preoccupazioni sull’ebook è che la tecnologia vada a scapito della qualità del testo, la pensano così e l’hanno detto in recenti interviste l’ultimo premio Nobel per la letteratura Vargas Llosa e Umberto Eco tra gli altri. Questi testi a noi non hanno colpito per stile narrativo.
  3. I chapter book (libri lunghi) sono dei pdf! Senza immagini nè nulla…che senso hanno? Chi può leggere una cosa così scomoda?
  4. non esiste una versione per dispositivi mobili e questa è una pecca non da poco

Curiosando nel web abbiamo trovato un po’ di recensioni e dobbiamo dire che sono tutti abbastanza contenti, saremo pignoletti noi?

In sintesi:

un prodotto che non è maturo perchè non ha chiaro cosa vuole essere. Un ebook non è un pdf, non c’è discorso sulle interfacce di lettura nè una seria scelta di contenuti. Mi stupiscono i commenti entusiastici di genitori, bibliotecari e insegnanti riportati sulla pagina web e su quella di Facebook. Mi stupisce anche la sottoscrizione da una biblioteca così attenta come la Phoenix Public Library tra le altre.

Che in giro non ci sia di meglio e che il mercato dell’ebook per ragazzi sia ancora da esplorare e creare?

P.s se avete curiosità o volete saperne di più il nostro trial è attivo sino al 13 novembre, chiedete e vi sarà dato.

Ci manca per completezza da esplorare la buona pratica italiana di Media Library On Line, quasi quasi chiediamo un trial pure a loro o qualche collega ci racconta come è la loro collezione per ragazzi?

10 risposte a “Thumble Book Library: recensione

  1. Posso intromettermi in maniera volutamente provocatoria sul paragrafo di Sintesi? <> ma no è nemmeno un “book”!
    Ripenso al bel libro illustato appena pubblicato da RIzzoli dal titolo”E’ un libro!”…
    Se poi penso alla prima lettura dell’albo più sopra citato “Il grande viaggio”, assaporato al parco, lentamente, col sole che non guastava di riflessi grazie alla pagina opaca del bel libro…Mah, l’ebook mi mette i brividi! Mi toglie, non mi dà…
    L’ebook è un’altra cosa…Un cartone animato? Altre voci che si sostituiscono alla mia? O effetti di luci e suoni? Ma no, perchè?!?!?!
    E’ vero, qualche editore bravo e raffinato potrà sperimentare, cimentarsi e produrre un “qualcosa” di godibile ma…ma non chiamatelo Libro!
    Non ho sotto mano il libro di Rizzoli ma cito a memoria <>
    Non voglio pormi agli antipodi della tecnologia, ma speravo davvero che si andasse con i piedi di piombo sui libri per bambini e ragazzi, accidenti! Quando mi arriverà per le mani un ebook firmato Orecchio Acerbo o Topipittori, allora sì comincerò a piangere!
    Vostra affezionata, Emanuela

    • …Opps, devo chiedere scusa per il mio erroneo uso delle virgolette!
      All’interno del primo <> riportavo la seguente frase: Un ebook non è un pdf…
      All’interno della citazione a memoria del libro di RIzzoli scrivevo: L’emozione di tenere in mano un Libro vero!
      Sempre affezionata,
      Emanuela

      • Grazie Emanuela della tua provocazione a cui possiamo rispondere con un’altra provocazione: cosa è il libro secondo te?

        p.s. anche per me l’incontro con il “Grande viaggio” è stato più o meno così ed è stato bellissimo🙂

  2. Grazie per la menzione di MediaLibraryOnLine.

    Come saprete MLOL è un aggregatore di risorse digitali (free e commerciali, queste ultime acquistate direttamente dalle reti bibliotecarie e gestite attraverso la nostra piattaforma) ed è quindi un contenitore che può ospitare le collezioni digitali per ragazzi che sono disponibili sul mercato o sono presenti in rete in formato “open access”.

    Non è quindi un servizio comparabile con Thumble Book che rispetto a MLOL potrebbe essere definito un content provider. MLOL aggrega contenuti da *qualunque* content provider sulla base di un unico criterio che è la selezione e l’acquisto da parte delle biblioteche aderiscono al nostro network.

    Allo stato la sezione per bambini/ragazzi è quasi totalmente vuota (l’unico settore un po’ sviluppato è quello dei cartoni animati: abbiamo indicizzato un migliaio di risorse free) ma il grosso del lavoro (selezione, trial e test con gli utenti) resta da fare.

    Non abbiamo inoltre fatto una ricognizione di come si muoveranno gli editori italiani in questo ambito.

    Ci date una mano?🙂

    Grazie e buon lavoro

    GB

  3. Chiamata in causa, rispondo!🙂 (Sono l’autrice del Grande Viaggio).
    Mio marito di recente ha comprato un Kindle. Io ero scettica e invece vi assicuro che la lettura è gradevole quanto su un libro di carta. Non c’è nessun riflesso, perché le parole non sono pixel, ma biglie che girano e creano i bianchi e neri.
    Per ora credo che gli Ebook, per qualche anno, saranno solo libri trasportati su altri supporti. A poco a poco questa realtà cambierà, aprendosi a nuove possibilità. Così come nella Storia, ogni nuova invenzione tecnica di supporto della parola scritta, ha cambiato generi e forme della parola scritta, anche il supporto digitale cambierà forme e stili. Come non lo sappiamo, ma personalmente metterei la firma a poter dare una sbirciatina alla letteratura del 2100! E già mi immagino quali meravigliosi rapporti tra testo e immagini e lettori si potranno creare per bambini.
    (Gli esempi attuali mi sembrano ancora ridicoli).
    E poi pensate a quanti alberi salveremo!

    • Ciao Anna siamo contentissimi di conoscerti e ospitarti qui.
      Possiamo farti una domanda? Se ti chiedessero di fare un ebook cosa cambieresti nel tuo modo di scrivere se cambieresti qualcosa? Intendo dire: penseresti già nella stesura alla potenzialità di un testo arricchito o lavoreresti come al solito senza porti il problema?

      p.s.ci piace molto la motivazione ecologica!

  4. Questa è La domanda!

    Ovviamente la risposta non è affatto facile, e probabilmente una sola risposta non c’è.
    Se devo dare la mia, provo a far parlare i libri, quelli che mi piacciono (e tra le parentesi ci aggiungo del mio).

    Mi piace come ti apri.
    Le tue pagine so girare.
    Mi piace come ti chiudi e so metterti a sullo scaffale (senza il rischio di romperti…Se cadi non ti fai male, nè tu, né io).
    Posso leggerti al gatto. (Attento alle unghie di Tina, è una gattina birichina e, toh, ha lasciato la sua firma! Però tu sei ancora in forma, ci rideremo su da grandi!)
    Leggerti da sotto in su o forse…usarti come cappello (un bel cappello colorato! Morbido? Cartonato che sta bene a punta? Oppure con le pagine molli che fanno la tenda di indiano sulla mia testa?)
    Ti mostrerò al bebè. (E se lo prende e lo succhia un pochetto? Va beh, la carta poi si asciuga…Se poi è di stoffa può anche prenderci gusto e glielo posso prestare ogni tanto😉 )
    Ti porterò con me in un posto segreto, dove stare da soli io e te (nessuno ci sente, siamo silenziosissimi, la storia la catturo coni miei occhioni, vicinissimo alle tue pagine oppure lontanissimo)
    E poi troveremo braccia di mamma per leggerti insieme prima di nanna.
    Ti leggeremo al caldo e al sicuro (tu mezzo nascosto sotto lo scialle della mamma, con me e come me…)
    Libro! TI voglio abbracciare!
    E poi spalancare. Guardare e guardare (tu mi aspetti lì, non ti spegni all’improvviso sul più bello, quando inseguo il mio amico coniglio…)
    Libro!

    Libro!
    Kristine O’Connel George
    Edizioni Interlinea. Le Rane

    (Dal dialogo tra uno scimmiottino e un asino. Uno hi-tech e l’altro no. Ai lettori capire chi è chi.)

    Be’…Che altro fa questo libro? Serve la password?
    No.
    Serve lo username?
    No. E’ un libro.
    (passano le ore)
    Me lo ridai il mio libro?
    No.
    Va be’, allora…
    …me ne vado in biblioteca.
    Non preoccuparti, lo metto in carica appena l’ho finito!
    Non serve…
    È un libro, asino.

    E’ un libro
    Lane Smith
    Rizzoli

    Il terzo libro è
    Il piccolo Bruco Maisazio
    Eric Carle
    Lemniscaat (ed. italiana per non -vedenti)

    La cosa che tanto mi piace dei NON-E –libri è che mettono in comunicazione, mi fanno uscire di casa per andare in biblioteca, in libreria … Non lo posso scaricare nella mia cameretta.

    L’altra cosa che tanto mi piace è che non devo accendere, spegnere, ricaricare, imparare ad usare, adattare perché il formato è diverso, eccetera eccetera.

    L’altra cosa ancora è che, se appoggio il libro allo schermo del pc, non riesco a chattare, selezionare la musica, scaricare varie cosette da internet nello stesso tempo … Quindi mi posso godere la lettura, magari spostandomi dalla scrivania al divano o alla sdraio nel giardino.

    I filosofi si domandano cosa sia l’essenza delle cose e quando non si tratta più della medesima cosa, quando esattamente si sancisce il passaggio ad un’altra essenza. La forma conta? Il medium? Il libro non è più tale quando abbandona la carta/stoffa/legno/plastica per trasferire il suo contenuto ad un elaboratore elettronico? E’ difficile rispondere, ribadisco, non per niente cervelli da millenni ancora si arrovellano attorno alla questione.

    Per me, quel che fa di un libro un Libro è quello che sono stata abituata a Farci con il libro, Chi ho conosciuto grazie a Quel libro,il mestiere che quotidianamente svolgo tra i libri, quanto silenzio e quiete ho gustato grazie al Libro e anche.. la fatica che mi è costata Imparare a leggere i libri e con i libri.

    Poi, naturalmente, sono un essere curioso, che ama le cose belle, nuove e divertenti: gioco ai videogames, “smanetto” su internet, mi godo i film di animazione e leggo i libri sulla spiaggia o sotto il piumone, schiacciando bellamente ogni pagina con la guancia!

    Sempre affezionata,
    Emanuela

    • 🙂
      Che dire? Bellissimo scritto di una lettrice appassionata. Quando l’ebook convincerà anche te allora il prodotto sarà maturo. E poi chissà….magari non vedremo mai un ebook per bambini…Per il momento teniamo le orecchie aperte e stiamo pronti a dire cosa ci piace e no.
      Grazie a tutti per il bellissimo sviluppo di questa discussione

      • Emanuela Troncana

        Aspettiamo e vediamo🙂
        Grazie per il bellissimo lavoro e la passione raccolti in questo vostro blog!
        Continuate così!
        Emanuela

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...