Archivi del giorno: 8 aprile 2010

L’Italia che non legge (Roma, 9-10.03.2010)

L’Università RomaTre, la Libera Università di Bolzano e “Il Pepeverde. Rivista di letture e letterature per ragazzi”, organizzano per il 9-10 aprile, a Roma, presso l’aula Volpi dell’Università RomaTre (via Milazzo 11b), un convegno sulla lettura e sulla promozione del libro tra i bambini e i ragazzi.
Il convegno, dal titolo “L’Italia che (non) legge. Lettori piccoli e grandi nell’era digitale”, intende proporre una riflessione su rimedi e cause di una disaffezione alla lettura che, secondo le statistiche più recenti, colloca l’Italia in coda alla maggior parte dei paesi europei.
Nel corso del convegno saranno analizzati, tra gli altri, i fondamentali rapporti libro-nuovi media e scuola-educazione alla lettura, nodi focali del complesso problema. Sarà, inoltre, sviluppata una attenta riflessione sulla qualità dei libri in circolazione e sullo stato di salute e prospettive di sviluppo dell’editoria specializzata, tutte problematiche che nessun approccio interpretativo può eludere.
Al convegno, che si rivolge a insegnanti, genitori, bibliotecari, studiosi e operatori del settore, partecipano sociologi, pedagogisti, psicologi e operatori culturali, giornalisti specializzati.
Il MIUR ha autorizzato l’esonero dalle lezioni per gli insegnanti che desiderano partecipare al convegno.

Scarica la locandina-programm: 2010-04-9_10_programma convegno1.

Movimento Equal education in Sudafrica

Riportiamo qui in versione integrale un’interessante segnalazione che la nostra Luisa ha girato sulla lista di discussione dei bibliotecari AIB-CUR

Il 21 marzo scorso, nella Giornata dei diritti umani, si è svolta aCape Town una marcia che ha coinvolto più di 10mila persone con lo scopodi richiamare l’attenzione sull’importanza delle biblioteche comestrumento di inclusione ed equità sociale. Alla manifestazione dichiusura hanno preso parte vari personalità e autori di spicco tra cuiWole Soyinka, premio Nobel della letteratura nel 1986.

In Sud Africa, il settore che pare più colpito dagli scarsifinanziamenti è quello dell’istruzione e, conseguentemente, anche lebiblioteche scolastiche: dopo 15 anni di democrazia, solo il 7,23% dellescuole ha una biblioteca funzionante e si tratta delle stesse scuole incui si registra un migliore successo formativo. Tale positivacorrelazione dovrebbe spingere a potenziare le biblioteche scolastiche,proprio perché possono favorire un capillare accesso all’informazione esostenere quotidianamente il curricolo scolastico. Va precisato che il servizio di biblioteca viene fornito in quellaristretta percentuale di scuole grazie al pagamento di un contributovolontario da parte delle famiglie, cosa che crea una evidente disparitàtra allievi che hanno condizioni migliori per lo studio (e prospettivemigliori per proseguire fgli studi a livello universitario o avviarsi allavoro) e allievi che hanno famiglie che non vogliono o, più spesso, nonpossono sostenerli nello studio, pagando, per esempio, quote extra.

Il movimento “Equal Education” (EE) che riunisce studenti, genitori,insegnanti e componenti della società civile con l’obiettivo comune dilavorare, attraverso l’analisi e l’impegno attivo, per la qualità el’equità nell’istruzione in Sud Africa, si sta battendo in molti modiperché in ogni scuola vi sia una biblioteca pienamente funzionante:attraverso l’organizzazione di manifestazioni in città diverse, come lamarcia e il concerto a Cape Town, ma anche sollecitando il Ministerodell’istruzione e producendo interessanti studi e ricerche come lo EE’s<http://www.equaleducation.org.za/press-a-views/press-releases/item/download/15>research report (da cui potremmo trarre validi insegnamenti espunti…). Per ulteriori info: <http://www.equaleducation.org.za/press-a-views/press-releases/item/112-21march2010>

ENSIL, IASL, IFLA stanno collaborando con il coordinatore di EE, DoronIsaacs, per sostenere ulteriori azioni di advocacy.

[Via: Luisa Marquardt su Aib-Cur]