Biblioteche scolastiche: soltanto un optional?

Nella scuola dell’autonomia [inglese, ma vale anche per l’Italia…] la biblioteca scolastica sembra ridursi soltanto a un servizio opzionale, accessorio.

Questo in fondo pare emergere dalla risposta ufficiale che è pervenuta dal Governo inglese alla petizione avviata lo scorso anno dalla SLA, in collaborazione con CILIP, che chiedeva che le biblioteche fossero riconosciute e istituite ufficialmente, per garantire a tutti gli allievi delle scuole il diritto di accesso a informazione e lettura.
La petizione aveva riscosso l’ampio sostegno di autori e illustratori e l’attenzione dei quotidiani, ma la risposta pervenuta è insoddisfacente e in contrasto con quanto lo stesso Primo Ministro Gordon Brown aveva affermato, per esempio, in tema di lettura come “scala per emergere dalla povertà“.
La reazione e l’invito a rivedere la posizione governativa sono prontamente arrivati tramite la presa di posizione del presidente CILIP e, a livello internazionale, la lettera, stesa da Lourense Das, ex Director IASL Europe e attuale Presidente ENSIL, a seguito del dibattito scaturito in merito al problema in ambito ENSIL/SLA/IASL/IFLA.

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