Archivi del giorno: 17 gennaio 2008

Andersen, n. 244 – gennaio 2008

andersen244.jpgLa vita è sogno: processi creativi e trasformazioni lungo le strade dell’immaginario.
In questo numero:
Roberta Angeletti (di W. Fochesato)
Tirare su i figli (di L. Gosio)
Se un libro diventa film (di Cinzia Bonci ed Emilia Ficarelli, su La freccia azzurra)
Anno nuovo, anno vecchio (di T. Buongiorno)
… e come sempre le rubriche: Notiziario, Children’s Book News, Libri & collane e la Vetrina con le recensioni delle più importanti novità editoriali.

Mostra di A.Greder “L’isola” (Roma, Goethe, 18.01-16.02.2008)

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Venerdì 18 gennaio, ore 20.00, presso l’Auditorium del Goethe-Institut (Via Savoia 15, Roma) si inaugura la mostra delle 33 illustrazioni originali del libro per bambini  “L’isola” del grafico e disegnatore svizzero Armin Greder (Biel, 1942). Oltre a Greder,  intervengono Emma Bonino e Goffredo Fofi. Traduzione simultanea – Ingresso libero.

La mostra è organizzata dal Goethe, con il patrocinio del Dipartimento per le Politiche Comunitarie nell’ambito delle iniziative per L’Anno Europeo del Dialogo Interculturale e in collaborazione con: Biblioteca Europea Roma, Ambasciata di Svizzera, Istituto Svizzero di Roma, Orecchio Acerbo. 

Il libro di Greder L’isola (Die Insel, 2002), tradotto in italiano da Alessandro Baricco, è una storia di emarginazione e xenofobia. Ha ricevuto la Medaglia d’oro alla biennale di Bratislava 2003, il Prix Octogones 2005  e il Katholischer Kinder- und Jugendbuchpreis 2003. 

Info: tel. 06 84400541 / 06 84400539 info@rom.goethe.org 

Università Google ovvero l’importanza dell’information literacy

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Sul Times del 14 gennaio viene riportato il discorso tenuto da Tara Brabazon, Professor of Media Studies alla University of Brighton.

Sul banco degli imputati Google e la sua facilità nel reperimento delle informazioni e Wikipedia. Il discorso della docente sembra quasi un discorso da bibliotecari; non sono in accusa tanto gli strumenti in sè quanto l’incapacità degli studenti di sapere discernere tra un’informazione di qualità e una bufala. La misura adottata? Impedire agli studenti del primo anno di usarli e abituarli a farsi le ossa sui libri.

Ecco alcuni passaggi:

Google offers easy answers to difficult questions. But students do not know how to tell if they come from serious, refereed work or are merely composed of shallow ideas, superficial surfing and fleeting commitments.
Google is filling, but it does not necessarily offer nutritional content

I’ve taught all through the digitisation of education. It’s fascinating to see how students have changed. We can no longer assume that students arrive at university, knowing what to read and knowing what standards are required of the material that they do read. Students live in an age of information, but what they lack is correct information. They turn to Wikipedia unquestioningly for information. Why wouldn’t they – it’s there

We need to teach our students the interpretative skills first before we teach them the technological skills. Students must be trained to be dynamic and critical thinkers rather than drifting to the first site returned through Google

Noi lo consideriamo un lavoro da bibliotecari no? Bisogna quindi incentivare gli sforzi per comunicare la nostra professionalità che non è solo quella di coloro che si occupano di libri ma di coloro che si occupano di informare e formare, possibilmente prima che i giovani giungano all’università

Allora sotto con l’information literacy per la Google Generation bibliotecari scolastici e per ragazzi! (ma la Google Generation esiste davvero? non tutti ci credono)

Press release: Google is white bread for the mind – inaugural lecture from Professor Tara Brabazon

Per approfondire: The University of Google: education in the (post)information age, Aldershot: Ashgate. No. of pages: 222, ISBN: 075467097X