E’ appena uscito per i tipi di Bruno Mondadori questo bel libro di Paolo Ferri dedicato a un tema che sapete essere noi molto caro: i nativi digitali.
Un saggio dotto e maturo, dove si vede che l’autore porta a compimento in una trattazione sistematica il frutto di anni di ricerca sul tema, mischiando in maniera sincretica linguaggi e temi di varie aree disciplinari: dalla sociologia alle scienze dell’educazione, dall’informatica alle neuroscienze.
Chi sono, cosa chiedono, come studiano e come imparano, come rispondono scuola e famiglia ai loro bisogni: questi i principali assi su cui si sviluppa il testo.
Sono molti i temi affrontati e in un ambito come questo, in cui si parla dei nostri figli, gli animi si scaldano facilmente dividendosi nettamente tra detrattori e entusiasti delle nuove tecnologie. In questo libro invece si respira un’aria di moderazione e pacatezza, un richiamo al volere ragionare serenamente su temi sui quali stiamo facendo da troppo tempo gli struzzi; ogni affermazione è corroborata da studi e indagini che vanno a confluire nella ricca e completa bibliografia.
Così, ad esempio, sui videogiochi:
I videogiochi in sè non sono nè buoni nè cattivi, sono gli usi sociali della tecnologia e le pratiche virtuose o viziose delle donne e degli uomini che la rendono proattiva o regressiva (p.30)
E’ necessario sviluppare una nuova alfabetizzazione (literacy) così come sono necessari nuovi strumenti per comprendere e coltivare le loro “competenze digitali” (p.70)
Ma la parte che abbiamo trovato più stimolante è sicuramente quella sull’intelligenza digitale come caratteristica fondante e legittimante dei nativi digitali.
La nostra opinione, in proposito, è piuttosto radicale: i nativi digitali esistono e la loro differenza specifica è l’intelligenza digitale.
Come se fosse un giallo non vogliamo svelarvi cosa intende l’autore con questo termine, ma sappiate che stiamo parlando di modifiche alle capacità cerebrali dei ragazzi: curiosi di sapere come va a finire? Il saggio si conclude con una sezione dedicata a insegnanti e genitori che non vuole essere un semplice manuale di sopravvivenza ma sprona gli adulti a farsi parte attiva per svolgere il loro ruolo educativo e formativo.
Collegato al libro c’è anche il sito http://www.natividigitali.info/
Paolo Ferri, Nativi digitali, Bruno Mondadori, 2011, 211p.,18€





Terza edizione (2003-2006-2009) di una bibliografia dedicata ai Nati per Leggere a cura dell’Ufficio per il Sistema bibliotecario trentino. Una bibliografia completa, interessante e accattivante anche nella grafica, a partire dalla confezione che diventa una locandina. A prima vista la bibliografia ci sembra una busta, un messaggio personale che contiene tante diverse cartoline: su ognuna da un lato un elenco di libri a tema (la paura, la crescita, la scoperta, l’allegria, ma anche i classici, la famiglia, gli amici, le storie dal mondo, gli animali…) di cui uno è raccontato più a lungo, dall’altro un’immagine tratta da una delle letture suggerite. Una scelta grafica e stilistica vincente che ci fa apprezzare ancora di più il lavoro del gruppo di bibliotecari che hanno selezionato i libri. Come dice Eros Miari nell’introduzione, “leggere questi libri al nostro bambino (…), è un modo importante per legarci, ha il peso, dolcissimo, dell’abbraccio, a cui non possiamo e non dobbiamo rinunciare”. A noi piace sentirci legati anche a queste buone pratiche, a questi buoni strumenti di lavoro che nascono dalle biblioteche del territorio e che sono patrimonio di tutti.
Segnaliamo questo testo tra gli strumenti utili per chi si occupa di letteratura per ragazzi e promozione della lettura: presentato in marzo alla Fiera di Bologna, è una raccolta di saggi, racconti e poesie che prendono spunto da Il giardino segreto di F. H. Burnett per arrivare fino alla letteratura per ragazzi di oggi e proporre un itinerario attraverso tane di giovani lettori e segreti luoghi letterari, offrendosi a specchio di adolescenze possibili. Il volume raccoglie interventi di Aidan Chambers, Melina Marchetta, Anne Fine, Michael Morpurgo, Beatrice Masini, Bruno Tognolini, Domenico Barrilà, Chiara Carminati e Giusi Quarenghi.







