Archivi categoria: Organizzazione

Pensare a un catalogo per nativi digitali

In anteprima la presentazione che abbiamo preparato per il corso: Opac, blOpac, socialOpac: da catalogo elettronico a strumento di cooperazione e social network organizzato a Treviso per il 14 maggio 2010

iSchool Manifesto su Wired di Ottobre

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Un manifesto della scuola di domani e una serie di buone pratiche nel bell’articolo

iSchool Manifesto Di Giovanni Floris, Mercedes Vela Cossìo, Federico Ferrazza e Giulio Valesin disponibile su Wired Italia

Che ne pensate?

Gaming for dummies

Videogiochi in biblioteca? Come superare la diffidenza e iniziare?  Un aiuto (in inglese) viene da

The Librarian’s Guide to Gaming: An Online Toolkit for Building Gaming @your library

Edicola: School Library Journal 54/2

Nel numero di febbraio, disponibile on line qui segnaliamo:

Regole sull’uso dei videogiochi alla SJCPL

Non ci stancheremo mai di dire che i videogiochi non vanno banditi dalle biblioteche.

Ma come trattarli? Quanti darne in prestito contemporaneamente? Come promuoverli? Alle volte basta guardarsi intorno: non si chiama copiare ma ispirarsi alle buone pratiche.

Ecco allora la politica adottata dalla Saint Joseph County Public Library : Semplice e efficace

Video Game Loan Policies

Some things to remember when checking out video games:

  • Limit: 5 total games or CD-ROMs (combined) per cardholder (as per current policy)
  • Loan period for each: 5 days
  • Service charge: $1.00 per day
  • Fines: $2.00 per day for each overdue item
  • Age Limit: 18 and over
  • Holds: No
  • Renewals: No
  • Grace period: No

View a complete listing of the video games in our collection here. (pdf)
Games are available only at the Main Library’s Sights & Sounds Department. Games may be returned at any SJCPL location.
And watch the SJCPL blog for updates about our gaming service!

Edicola: School Library Journal 53/8 e 53/9

Recuperiamo la pausa estiva segnalandovi gli articoli più interessanti delle ultime due uscite della rivista School Library Journal.

Nel numero di agosto, disponibile on line qui, segnaliamo:

Nel numero di agosto, disponibile on line qui, segnaliamo:

La biblioteca dei 100 talenti in Olanda

Si ispira a Howard Gardner e alla sua teoria delle intelligenze multiple la Biblioteca dei 100 talenti olandese dove i bibliotecari sono i bambini. La biblioteca si è sempre occupata di sviluppare abilità linguistiche e legate alla parola, in questa biblioteca si sviluppano, invece, tutte le abilità del bambino.

La biblioteca è luogo di esplorazione e creazione

Per saperne di più:

PDF-Presentation Marijke Troelstra
PDF-Presentation Karen Bertrams

La biblioteca del futuro: un decalogo danese

La Danish Library Authority si interroga sul futuro della biblioteca per ragazzi e prepara il documento Report on library service in the future

E’ necessario un cambiamento radicale che va progettato secondo 10 comandamenti:

1.New competences create new activities in the library: ovvero imparare a parlare la lingua dei ragazzi e creare conversazioni


A new media landscape, new cultural habits and different demands and expectations require the development of new competences in the library. Library staff must be more visible on the net, facilitate activities in the library and organise meetings and dialogue with users where they actually are.

2.The library space must create surprise and inspiration ovvero l’architettura è importante e bisogna investire in nuovi spazi

We need new concepts for the design of the physical library space. The library must be attractive for children to be, learn and play in.

3.The libraries develop their net services ovvero parlare nuovi linguaggi e essere presenti lì dove sono gli utenti


The libraries create new frames and facilities i.a. by exploiting social technologies and using staff as hosts and resources in virtual networks for children.

4.Children play – in the library ovvero gaming in biblioteca


The library can turn play and play culture into a central area of activity. The library can create space for play, make toys and games available and advise on games and toys.

5.The library gives children reading experiences and reading skills ovvero la lettura non è andata in pensione


The library continues the work on encouraging children’s zest for reading, reading experiences and reading skills.

6.Create assets in new forms of cooperation between school library and public library ovvero creare sinergie tra scuola e biblioteca


Schools and libraries can work more closely together and coordinate services to children. Exploit the various competences of the two library types by doing things together.

7.The library creates community feeling also for those outside ovvero servizi per tutti in biblioteca


The library adapts its services to children with special needs: Handicapped, socially vulnerable and children with ethnic background other than Danish.

8.The library supports learning and cultural development ovvero la biblioteca aiuta a essere creatori di contenuti

The library supports formal and informal learning that enables children to grow and develop competences in coding, creating and exchanging text, sounds and images.

9.The library must reach out to children ovvero la biblioteca fuori di sè


The library reaches out to children and offer services where children actually move around: Kindergartens, day-care centres, schools and associations.

10.The library’s management focuses on children ovvero i bambini al centro


The libraries’ management prioritizes staff, money and time for continuously rethinking, innovating and locally adapting the library’s services to children.

Biblioteche-librerie per nuovi utenti

Abbiamo più volte detto che il pubblico che oggi si rivolge alle biblioteche è diverso per caratteristiche culturali da quello che lo ha preceduto. Questo non è vero solo nei confronti della Net Generation, ma anche nei confronti degli adulti che chiedono modelli nuovi di biblioteca.

Una cosa che sempre colpisce i bibliotecari è la confusione che si ingegnera nell’utente “della strada” tra biblioteca e libreria, spesso usati come sinonimi. Probabilmente la maggior parte delle persone che ci circondano frequentano le librerie, magari saltuariamentem senza nemmeno comprare un libro, ma entrano per curiosare, perchè fuori piove, per bere un caffè sulle sedie di design, ma quanti fanno lo stesso con una biblioteca?

Il rapporto biblioteca-libreria deve per forza essere antitetico o può configurarsi come un arricchimento reciproco?

Per la serie ” Un altro mondo è possibile” ecco a voi gli Ideastore, descritti e commentati in un bellissimo articolo di Anna Galluzzi sull’ultimo numero di Bibliotime.

Da grande voglio fare la vetrinista di biblioteca :-)

Ma la realizzazione di un modello veramente originale di biblioteca ispirato alla libreria va ben al di là della presenza di spazi di ristorazione e di intrattenimento, o dell’ampliamento degli orari di apertura: esso infatti si basa su un’approfondita analisi e condivisione delle scelte e delle caratteristiche organizzative, che invece hanno fin qui costituito i fattori di differenziazione di queste due strutture, pure così simili da tanti punti di vista, nel rispetto delle rispettive autonome finalità e nella consapevolezza dell’impossibilità di un’assimilazione.
[...]
Non esiste invece praticamente alcuna tradizione da questo punto di vista nelle biblioteche, innanzitutto perché tradizionalmente gli edifici bibliotecari sono piuttosto introversi e non prevedono l’esistenza di vetrine esterne, in secondo luogo perché le biblioteche devono fare i conti con l’unicità delle copie dei documenti e le necessità legate alla circolazione. In realtà, si tratta in qualche misura di un circolo vizioso, ossia le biblioteche non hanno sviluppato la capacità di gestire uno spazio di vetrina perché non l’hanno mai avuto e, contemporaneamente, le vetrine non fanno parte dell’immaginario bibliotecario dei progettisti chiamati a realizzare nuove biblioteche. Nel caso degli Idea Stores questo trend è stato almeno parzialmente invertito; infatti, le pareti del piano terra sono quasi sempre trasparenti e affacciate sulla strada, quindi vengono spesso utilizzate come vetrine per mostrare sia parti della raccolta sia l’attività interna della biblioteca.
[...]
La sensazione è che le librerie abbiano vissuto molte delle criticità e abbiano attraversato molti degli interrogativi che caratterizzano oggi il dibattito sulla biblioteca pubblica contemporanea. Parecchie delle risposte e delle strade che esse hanno intrapreso, molti dei dubbi che ne accompagnano l’attuale sviluppo sono del tutto simili a quelli che si riconoscono nella letteratura biblioteconomica: dalla valorizzazione dello spazio fisico come spazio di relazione e di socializzazione alla riflessione sulle modalità espositive, al ripensamento dell’offerta dei servizi, ai rapporti tra strutture di dimensioni diverse, fino alla ricerca di un apprezzabile compromesso tra standardizzazione e personalizzazione del servizio.

Sotto i video Ideatore Whitechapel London e Coffe Morning Disco dalla bibliografia dell’articolo citato

Letture: Come cambiano i servizi bibliotecari per ragazzi / Valeria Baudo

Come cambiano i servizi bibliotecari per ragazzi / Valeria Baudo

Dichiariamo senza remore il conflitto di interessi (della serie ce le cantiamo e ce le suoniamo)

Appena uscito per l’Editrice Bibliografica il libro:

Come cambiano i servizi bibliotecari per ragazzi /Valeria Baudo

Le biblioteche per ragazzi rappresentano una risorsa educativa e culturale di primaria importanza nel contesto della società dell’informazione e, in quanto tali, luoghi deputati all’insegnamento delle abilità di information literacy. Il volume intende esaminare i servizi bibliotecari per ragazzi (OPAC, reference, blog, siti web) con particolare riferimento alle biblioteche pubbliche. Si prendono in considerazione le caratteristiche cognitive e di comportamento della Net generation, cresciuta immersa nella tecnologia, le cui necessità ed esigenze sono diverse rispetto a quelle dei coetanei di un decennio fa. Le biblioteche per ragazzi hanno quindi la necessità di rinnovare i servizi che già offrono e di progettarne di nuovi, approfittando delle opportunità create dalle tecnologie di informazione e comunicazione per renderli più aderenti alle richieste di questa particolare fascia di utenza. Concludono il volume alcune riflessioni sulla professionalità del bibliotecario per ragazzi e una serie di buone pratiche cui ispirarsi.

Si parla anche dell’esperienza di Biblioragazzi.

Buona lettura!

In Danimarca la biblioteca per ragazzi 2.0

Sta prendendo il via in Danimarca un progetto davvero interessante legato alla biblioteca pubblica di Aahrus.

Ne avevamo già parlato qui, ma ora il progetto sta prendendo forma.

La versione inglese del sito è meno ricca, ma anche senza sapere il danese si nota subito che il progetto ha un grandissimo potenziale.

Ancora una volta i Paesi Nordici si dimostrano il regno delle buone pratiche

[Via: Deakialli]

Agenda:Indicizzare la fiction : l’esperienza di LiBerR Database (Brescia)

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Si svolgerà il 12 settembre a Brescia dalle 9.30 alle 13.00 presso il Liceo Leonardo di Via Balestrieri n.6 Brescia, l’incontro di approfondimento e uso avanzato di LiBeR Database: Indicizzare la fiction: l’esperienza di LiBeR Database a cura di Riccardo Pontegobbi, bibliotecario e curatore di LiBeR

Ecco il programma:

1) Catalogazione e documentazione dei libri per ragazzi: il percorso dall'”esclusione” al rinnovamento

2) LiBeR Database, la bibliografia del libro per ragazzi

3) Indicizzare fiction e non-fiction: le esperienze nel settore ragazzi

4) Teoria e pratica di indicizzazione in LiBeR Database

- L’identificazione dei “soggetti” (metodologie di lettura, strumenti editoriali utili per l’analisi dei documenti, identificazione del soggetto)

- La scelta dei termini d’indicizzazione (concetti principali e secondari, oggetto e soggetto, esaustività e specificità)
5) Alcune problematiche di gestione del thesauro Spider

6) Esempi pratici di indicizzazione:

R. Philbrick. L’ultimo libro dell’universo, Salani, 2006

K. Paterson. Un ponte per Terabitha, Mondatori, 2007

De Kochere-Cneut. Greta la matta, Adelphi, 2005

Per saperne di più: <mailto:rpontegobbi@idest.net> LiBeR.

[Via: AIB-CUR]

Comunicare la biblioteca a partire dal carrello

Vi avevamo già parlato dell’iniziativa PimpMyBookcart cioè concorso a premi per il carrello più originale. Nell’attesa di conoscere i vincitori della nuova edizione gustatevi un video…cambiare faccia al carrello si può, basta un po’ di fantasia….

I 100 migliori strumenti per la didattica

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Jane Hart ha creato una lista dei migliori strumenti disponibili per la didattica e l’e-learning.

Ecco la lista completa… http://www.c4lpt.co.uk/recommended/top100.html

Quali conoscete? Quali usate? La lista comprende anche una scheda di approfondimento su ogni singolo servizio, per capire da subito come usarli

[Via: Lorcan Dempsey's weblog]

Nuove linee guida IFLA per Babies and Toddlers

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Saranno presentate al congresso Ifla di Durban “Libraries for the future: Progress, Development and Partnerships
(19-23 August 2007, Durban, South Africa) le Guidelines for Library Services to Babies and Toddlers.(pdf)

L’evento si svolgerà il 22 agosto, 13.45-15.45 Session No. 128-3

Nell’attesa ecco la presentazione http://www.ifla.org/IV/ifla73/papers/128-Stricevic_East-en.pdf

aNobii: parlano Giacomo e la sua sorellina

Immagine di Valeria sei in ritardo

Io mi chiamo Giacomo, ho nove anni e ho una sorellina che ne ha sei.
La mia mamma che, legge molti libri, ci ha fatto vedere un sito che si chiama aNobii, dove possiamo elencare i libri che vogliamo, ed è molto bellino perché ci sono le copertine e ci si può scrivere i commenti e sarebbe bello che altri bambini lo facessero per vedere quali sono i loro libri preferiti.

http://www.anobii.com/people/giacomoevaleria/

Le biblioteche scolastiche sono importanti per l’India

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Il National Council of Education Research and Training indiano ha chiesto al governo di finanziare le biblioteche scolastiche come risorsa fondamentale per lo sviluppo del Paese.

Il Direttore del NCERT Prof Krishna Kuma ha pronunciato queste parole durante il seminario Developing School Libraries: Changing Dimensions of Library and Information Services:

We need to assess the library needs in the country. The schools where the libraries have become defunct should revive the facilities

auspicando anche lezioni di uso della biblioteca nelle competenze curricolari

L’India è una delle potenze economiche emergenti grazie agli investimenti che ha realizzato nella formazione dei giovani, una tale presa di posizione sulle biblioteche è un segnale importante anche per l’Occidente.

Scandalosa biblioteca di Phoenix

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La biblioteca pubblica di Phoenix ha suscitato scalpore negli U.S.A. e si è guadagnata gli onori di un articolo sul New York Times per avere abbanodanato la Dewey a favore di una classificazione per categorie più morbida e ispirata al criterio adottato dalle librerie o all’approccio delle folksonomy. Se gli utenti cercano per argomento allora organizziamo i libri per argomento. Nell’articolo il Direttore dice

“The younger generation today is wired differently than people in my generation,” said Mr. Courtright, 69. “What that tells me is we as librarians have to look at how we present materials that we have for them the way they want it.”

Allora è stata proprio l’attenzione alla Next-Generation a originare questo cambiamento? Incuriosite abbiamo sbirciato la loro pagina web della biblioteca per ragazzi…il seguito al prossimo post!

Bébébus e Bibliobus

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In Aib-Cur leggiamo che la sempre attiva Regione Toscana ha appena rilasciato un interessantissimo opuscolo su Come realizzare e gestire un servizio di bibliobus, in collaborazione con la Biblioteca dell’Isolotto di Firenze.

L’opuscolo si scarica qui http://www.cultura.toscana.it/biblioteche/servizi/biblioteca_accessibile/bibliobus/bibliobus_opuscolo.pdf [PDF 3'180 k] o si può richiedere via mail a biblioteche@regione.toscana.it.

Tra le tante cose che si possono imparare leggendo l’utilissima pubblicazione segnaliamo (nella sezione servizi):

La biblioteca mobile dei bambini. Esempio: esiste un bibliobus danese attrezzato
appositamente per servire i bambini sotto i sei anni. Esiste anche un Bébébus
francese.

La biblioteca scolastica. Esempio: in molte autorità locali norvegesi, dove diverse
scuole sono troppo piccole per poter sviluppare la propria biblioteca, le
biblioteche mobili rappresentano l’unica biblioteca offerta agli alunni.

Attività culturali. Esempio: un bibliobus norvegese viene usato per portare
delle presentazioni culturali ai bambini in un progetto comune che coinvolge sia
le scuole che le biblioteche pubbliche. Durante questi percorsi viene effettuata
un’ampia gamma di espressioni culturali che ispirano gli alunni e gli insegnanti
ad avventurarsi in un territorio straniero: una volta una danzatrice del ventre,
un’altra volta uno scultore, un batterista o un narratore di storie africano

Ricchissima la bibliografia.

Immagine: un Bébébus

Reference Services for Children and Young Adults via Google Book

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Si parla tantissimo di Google Book, per la prima volta mi capita di trovare (anche se non in versione integrale) un libro che avrei dato per irreperibile nelle biblioteche italiane

Reference Services for Children and Young Adults Di Fraley, Ruth A, William A. Katz Di Fraley, Ruth A, William A. Katz
(1983) Haworth Press 215 p. ISBN 086656201X
“Has also been published as The Reference librarian, numbers 7/8, spring/summer 1983.”Un testo datato ma interessantissimo per vedere l’evoluzione del servizio di reference dagli anni 80 a oggi

Sullo stesso argomento, sempre su Google Book: School Library Reference Services in the 90s: Where We Are, Where We’re Heading Di Carol Truett (1994)