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Il Premio Gigante delle Langhe

giganteLa fine di novembre porta sulle colline di Langa, da undici anni, una festa di libri: la giornata di premiazione del Premio Il Gigante delle Langhe che vede la conclusione del lavoro delle giurie dei ragazzi che votano i “giganti” da premiare. Quest’anno una giuria speciale che, insieme ai ragazzi delle scuole dell’Alta Langa e da gruppi di giovani lettori coordinati da biblioteche civiche sparse sul territorio nazionale (Peimonte, Valle d’Aosta, Liguria, Emilia Romagna, Campania, Marche, Basilicata, Puglia, Sardegna), ha visto anche la partecipazione dei ragazzi italo-argentini della scuola “Dante Alighieri” di Santa Fe.

Per la Sezione Narrativa – Categoria Infanzia sono stati assegnati due Primi Premi Ex Aequo a entrambi i finalisti, Carla Ciccoli per il libro “La guerra degli scoiattoli”, edito da Piemme, e a Gionata Bernasconi con “Lucia e il brigante”, pubblicato da Einaudi. Il Premio Narrativa – Categoria Adolescenza è stato assegnato a Andrea Gentile con il libro “Volevo nascere vento” (Mondadori) che ha avuto la meglio sull’americana Clare Vanderpool finalista con “L’indimenticabile estate di Abilene Tucker” (EDT). Il Premio Emanuele Luzzati per l’Illustrazione è stato assegnato a Thè Tjong Khing con il libro “Tortintavola” edito da Beisler ed è stato consegnato personalmente da Sergio Noberini, Direttore del Museo Luzzati di Genova, che da anni collabora con “il Gigante delle Langhe”.

Questo premio rappresenta una delle buone pratiche che fanno promozione della lettura sul territorio offrendo ai ragazzi la possibilità di conoscere buoni libri, di sentirsi coinvolti nelle decisioni e di incontrare direttamente gli autori.

Il sito de “Il Gigante delle Langhe”. Sulla pagina Facebook del Premio, le immagini della manifestazione del 27 novembre scorso.

Grimmland: 200 anni delle favole dei Grimm

1812-2012: duecento anni di popolarità delle favole dei fratelli Grimm, un bicentenario che il Goethe-Institut non poteva certo far passare inosservato. Ecco che, grazie al sito dedicato e a un bel ventaglio di iniziative e attività, gli spunti intorno alle opere dei Grimm abbondano! Info? Cliccate QUI 

Lettori digitali (riflessione in transito su dove si va. Se si va)

Stamattina trovo in mail questa fotografia scattata da Gabriele De Veris (AIB Umbria) all’incontro di giovedì scorso a Perugia, nell’ambito di UmbriaLibri, dove con Giulio Blasi (MediaLibraryOnLine) e Maurizio Caminito (LiBeR) abbiamo parlato di biblioteca digitale, di tendenze nel mercato dei nuovi prodotti per bambini, ragazzi e giovani adulti e dello scenario che vorremmo per le nuove tendenze di lettura. Il giorno successivo a Lerici, con insegnanti e bibliotecari e con Francesco Langella (Biblioteca De Amicis-Genova) e Luisa Finocchi (Fondazione Mondadori), abbiamo chiacchierato degli stessi temi. Tornando tra pioggia e nebbie ho pensato a questo ultimo anno e mezzo passato in giro a parlare di declinazione del verbo leggere. Credo che questa fotografia ne sia un buon riassunto: usare gli ingredienti che funzionano. E lo interpreto in due modi. Primo: le persone come ingredienti che fanno il discorso. Che si occupano di nuove tecnologie e di ragazzi, che guardano le tendenze e gli approcci, che studiano quel che si fa all’estero per capire quali sono le buone pratiche. E chiacchierando con le quali nascono le buone idee. Secondo: la frase del Prezi si riferiva a quanto detto qui da Stuart Dredge; dovremmo forse focalizzarci meno sui device e per un attimo almeno guardare i contenuti. Cos’è che funziona in una storia su carta, in e-book, su app o in audiolibro? Le buone storie e i personaggi ben costruiti. Allora, al di là di tutto, dovremo ricordarci che quello che passiamo sono i contenuti. E che se in biblioteca parlo il linguaggio dei miei utenti bambini e ragazzi il digitale e il multimediale fanno parte non del mio futuro, ma del mio presente. Senza contare che siamo proprio noi che veicoliamo informazioni e storie che dobbiamo essere senza pregiudizi e offrire formati diversi come opportunità diverse e molteplici. A Perugia abbiamo dato un’occhiata a prodotti diversi: al Jekyll & Hyde di Mattotti come a ùropa di Yslaire e Erlich, ma anche a Numberlys e a iPoe; Caminito ha giustamente sottolineato come ci siano sperimentazioni diverse da avviare in campo editoriale sugli ebook, come molti prodotti dell’editoria per bambini e ragazzi siano graficamente già quasi pronti a un salto nel digitale. Però, come abbiamo già detto più volte, posso pensare di fare promozione della lettura a tutto campo solo se ho dei buoni prodotti da offrire. E qui entra in gioco il discorso dell’editoria italiana che sta ancora troppo a guardare rispetto a quello che si fa all’estero, mentre abbiamo bisogno di sperimentare, provare, andare.

Domenica prossima si terrà a Milano il convegno Il futuro del libro per l’infanzia. Leggo qui di non essere la sola a sperare che sia un segnale di vita nell’universo dell’editoria per ragazzi e mi confortano le idee e le posizioni raccolte in questi mesi di confronto. Secondo me però il punto non è il futuro del libro per ragazzi: è il presente del libro per ragazzi. E il rendersi conto che forse si sta davvero perdendo il treno in Italia per poter andare a da qualche parte, forse siamo già leggermente in ritardo e dobbiamo saltare al più presto sul treno in corsa. Non dovremmo parlarne troppo a lungo, dovremmo fare. E penso all’importanza di condividere idee e progetti tra chi si occupa di ragazzi e di lettura in tutte le sue forme.

Intanto però, visto che le buone idee e le buone pratiche fanno capolino (e le piacevoli chiacchiere e le risate a cena confortano gli animi), io aspetto un certo ebook game con impazienza :-)

AGENDA: Firing the Imagination. 13 Congress of Montessori Europe, Roma 26-28 ottobre 2012

Il 13° congresso internazionale di “Montessori Europe” si terrà a Roma, presso l’Università degli Studi “Roma Tre”, Centro Studi Montessoriani, dal 26 al 28 ottobre 2012. Lingua ufficiale dei lavori: inglese. Maggiori informazioni all’URL:https://www.montessori-europe.com/congress-rome-2012

Transmedia Generation: Henry Jenkins a Roma (9.07.2012)

“La generazione transmediale. Come i giovani creativi e la cultura partecipativa stanno cambiando il mondo attraverso i media”: questo il tema dell’incontro con Henry Jenkins in programma a Roma, allo IED (via Alcamo 11, Roma), il 9 luglio dalle 18.30 alle 20.30. L’incontro, organizzato da IED, Cross-media, Regione Umbria e Ambasciata USA, è inserito nel ciclo di conferenze “Talk in’IED”.

Coderdojo

Grazie a Valentina che lo ha postato su twitter scopro che sta per partire in Italia il primo coderdojo. Non si tratta di una specialità calabrese piccante o di un insulto spagnoleggiante ma di una iniziativa bellissima sul nostro target preferito:  i nativi digitali.
Il coderdojo  è

a movement orientated around running free not-for-profit coding clubs and regular sessions for young people. At a CoderDojo, young people learn how to code, develop websites, apps, programs, games and more.

Ma si tratta di bambini piccoli piccoli a partire dai 4 anni (ce lo spiega questo articolo). Il tutto è retto da volontari (ah l’etica hacker!) e si svolge a Firenze il 28 aprile, info e registrazione qui

Inquietante? No…bellissimo direi! Guardate in questo video che opportunità potete regalare ai vostri figli facendoli partecipare

Bologna ragazzi digital award 2012: and the winner is…

Ecco il vincitore e le tre menzioni speciali della prima edizione del Bologna Ragazzi Digital Award

Agenda: Diversità, speranza, irriverenza (Frascati, 5-12 marzo 2012)

Le Scuderie di Palazzo Aldobrandini a Frascati (Roma) ospiteranno dal 5 al 12 marzo l’annuale manifestazione comprendente la mostra e una serie di iniziative sulla lettura e sulla letteratura per l’infanzia, giunta quest’anno  alla sesta edizione che ha per titolo: “Diversità, speranza, irriverenza“.  Per maggiori informazioni consultare il Programma.

Bologna ragazzi digital award 2012 ( e un’anteprima)

Troppo poco pubblicizzato ecco il premio per le app per bambini e ragazzi che si svolgerà alla Fiera del Libro per ragazzi. Stiamo parlando del Bologna Ragazzi Digital Award. 
Per partecipare bisogna iscriversi entro il 29 febbraio secondo quanto indicato nel regolamento 

Se l’iniziativa ci piace molto un non ci piace deve essere dato al piano di comunicazione di questa che è un’importante novità per l’Italia.
Ecco alcuni punti perfettibili:

  • “Il Premio BolognaRagazzi Digital Award è rivolto a apps basate su libri per ragazzi” e rivolte a app per un pubblico dai 2 ai 15 anni. Criteri più fluidi più adatti a libri liquidi: opere così sarebbero escluse perché non basate su libri per ragazzi? 
  • “La giuria del BolognaRagazzi Digital Award è composta da esperti internazionali, attivi nell’ambito dell’editoria digitale e dell’illustrazione”. Chiarezza nei nomi della giuria (e nostro scoop) Ecco la giuria  Warren Buckleitner-Children’s TEch Revue, André Letria-illustratore, Cristina Mussinelli-AIE, Chris Mead-if:book (ottima giuria direi, la storia si fa interessante)
  • Pagina candidature: vuota…

Ultima nota: se leggete il regolamento vi renderete conto di come la trasposizione di un regolamento scritto e pensato per testi cartacei non funzioni se applicato al digitale, risultando poco chiaro in più di un punto.
C’è ancora tempo per ritarare il piano di comunicazione e diffusione del Bologna Ragazzi Digital Awards cui guardiamo con grandi speranze. Siamo davvero curiosi di vedere i vincitori e di sapere quante domande di partecipazione ci saranno state. Per cui, dopo le critiche costruttive, un grosso in bocca al lupo e un plauso agli organizzatori. Vi terremo informati su questo blog.

AGENDA: EMMILE (Milano, 27-29 Feb. 2012)

Un interesse crescente riscuotono le tematiche legate alla competenza informativa e mediatica, e, più in generale, all’uso competente e consapevole dell’informazione. Su questi temi verte il convegno internazionale, “EMMILE in libraries (and beyond)”, European Meeting on Media and Information Literacy Education (Convegno europeo sulla competenza informativa e mediatica), dal 27 al 29 febbraio 2012 a Milano, presso Palazzo Lombardia, sede della Regione Lombardia.

Il convegno, reso possibile dalla fattiva collaborazione di una pluralità di istituzioni (tra cui Regione Lombardia e Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia – Sett. Biblioteche) e associazioni (IASL, IFLA, AIB), intende affrontare vari aspetti legati all’educazione alla competenza informativa e mediatica (MIL – Media and Information Literacy) nelle biblioteche di diversa tipologia (scolastiche, pubbliche, universitarie ecc.), ma anche in altri contesti: destinatario dell’incontro è un pubblico ampio, costituito non soltanto dai bibliotecari già impegnati in progetti e attività di Information Literacy, ma anche a quanti – docenti, ricercatori, formatori ecc. - interessati al tema della competenza informativa necessaria per una cittadinanza (anche digitale) attiva e partecipe.

Il programma prevede relazioni, attività laboratoriali (tra cui quelle legate al MIL curriculum rilasciato dall’UNESCO e ai moduli del progetto europeo EMPATIC) e presentazioni di poster.

Quanti sono interessati a presentare un poster inerente a progetti, attività, ricerche nel settore MIL, leggano le indicazioni http://emmile.wordpress.com/emmile-poster-session/ (N.B.: scadenza presentazione proposte: 15 gennaio 2012).

La partecipazione è libera ma, per ragioni organizzative, l’iscrizione è obbligatoria (entro il 10.02.2012).

Grazie alla collaborazione del Goethe-Institut Mailand è assicurata la traduzione simultanea (inglese, italiano, tedesco).

Informazioni all’URL: http://emmile.wordpress.com/

L’attestato di partecipazione sarà rilasciato a fine convegno. E’ stato richiesto l’esonero per il personale docente e dirigente.

AGENDA: Why not? Buoni motivi per leggere, Torino, 25 novembre 2011

L’USR Piemonte e Torino Rete Libri (http://www.torinoretelibri.it/) invitano a partecipare al Convegno “Why not? … Buoni motivi per leggere” in programma il 25 novembre 2011 alla Biblioteca Nazionale Universitaria (Piazza Carlo Alberto 3, Torino). All’iniziativa collaborano: Città di Torino, Biblioteche civiche torinesi, MiBAC – Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, AIB Piemonte, Iter, CIDI, Insegnare, Circoscrizioni 3 e 4 della Città di Torino.
Info: TorinoReteLibri /Antonella Biscetti: toee03400l@istruzione.it / referente@torinoretelibri.it

David Lankes al 57° Congresso AIB

La seconda giornata del Congresso AIB ha avuto come keynote R. David Lankes (Syracuse University, USA) che ha tracciato le caratteristiche della nuova biblioteconomia per una nuova epoca. Che si usino gli asini o le tecnologie più sofisticate per raggiungere i lettori, per erogare servizi ecc., la biblioteca di successo è quella che sa ascoltare profondamente e connettersi intimamente alla comunità di riferimento, è quella i cui bibliotecari non sono soltanto dei bravi organizzatori di risorse ma soprattutto degli efficaci facilitatori che accompagnano chi apprende, studia, ricerca. Se la biblioteca è una conversazione, i grandi della biblioteconomia (Dewey, Ranganathan ecc.) hanno lasciato questa conversazione aperta perché noi la proseguissimo.

AGENDA: Biblioteca Goffredo Mameli: inaugurazione, Roma 19 ottobre 2011

A Roma si inaugura oggi 19 ottobre, alle ore 16, la nuova Biblioteca “Goffredo Mameli”, facente parte delle “Biblioteche di Roma” (ISBCC).
Alla neonata Biblioteca, alla sua responsabile D.ssa Ottavia Murru, al personale e ai collaboratori, l’augurio più fervido non soltanto di soddisfare la voglia territoriale di lettura ma di alimentarla continuamente con un ricco ventaglio di proposte, servizi, attività!

Info e contatti: tel. 0645460543; Fax 0645460542; email: o.murru@bibliotechediroma.it

Cancelli chiusi…

Cancelli chiusi e uno spiegamento (…inspiegabile!) di forze dell’ordine hanno accolto i partecipanti all’assemblea pubblica “Carta batte forbice” dell’11 ottobre.

 Il composito gruppo (scrittori, poeti, editori, bibliotecari, lettori ecc.) di pacifici ma determinati sostenitori della manifestazione alla fine si è riunito sul piazzale antistante la Biblioteca Centrale Nazionale di Roma, richiamando così maggiore attenzione di quanta ne avrebbe avuta se si fosse riunito all’interno dell’importante struttura i cui servizi, come tanti altri nel settore culturale, si stanno riducendo e limitano di fatto l’accesso alla cultura.

Ebooks: The New Normal, 12.10.2011

Domani 12 ottobre si svolgerà “Ebooks: The New Normal“, secondo summit virtuale sugli ebooks e sul loro ruolo nel futuro delle biblioteche. Il summit, organizzato dal “Library Journal” e dallo “School Library Journal”, è un punto di incontro dei diversi professionisti del settore (bibliotecari, editori, venditori, esperti) intorno al tema del libro elettronico e offre tre percorsi diversi adatti alle esigenze delle biblioteche pubbliche, universitarie e scolastiche.
Maggiori informazioni QUI.

Agenda: Carta batte forbice, Roma 11 ottobre

Sulla lista AIB-CUR, stamattina Giovanni Solimine pubblica e noi volentieri riprendiamo, data l’importanza della notizia e della manifestazione:

“Faccio circolare in lista l’annuncio di una iniziativa presa da alcuni esponenti del mondo del libro e della cultura (quelli che hanno occupato il teatro Valle di Roma e gli autori che si riconoscono in”Generazione  TQ”) in difesa delle biblioteche e sintetizzo il comunicato che l’annuncia.

Carta batte forbice: contro i tagli alla cultura, per le biblioteche
come bene comune, per una rivolta del sapere”.

Martedì 11 ottobre, dalle 17 alle 22, un’assemblea pubblica verrà indetta alla Biblioteca Nazionale di Roma. In una crisi politica e sociale ogni giorno più clamorosa,  un’indifferenza feroce, una rabbia contro il valore stesso dello studio e della conoscenza, colpisce le biblioteche, le scuole, le università, l’editoria, i lavoratori della cultura, dello spettacolo, gli studenti, e tutti coloro che ritengono fondamentale la cultura per una comunità che vuole dirsi tale.
Per questo da mesi in Italia stanno sorgendo centinaia di iniziative tra studenti e lavoratori della conoscenza per chiedere non solo la difesa dei propri diritti, dell’articolo 3 della nostra costituzione (dove si scrive che l’istruzione è il motore fondamentale dell’inclusione sociale), ma per immaginare tutti insieme una grande cittadinanza attiva capace di pensare un futuro diverso.
E per questo – in un paese dove si legge poco, dove ci sono ancora due milioni di analfabeti totali, e cinque di semianalfabeti – abbiamo scelto come luogo obbligato per un’assemblea pubblica aperta a tutta la cittadinanza la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma. Lo spazio che dovrebbe essere il cuore pulsante di una polis, un bene comune accessibile a tutti e che tutti abbiano a cuore, è oggi trattato dal governo come un ostacolo a quello che sembra un autentico progetto di desertificazione culturale.
Noi pensiamo che proprio le biblioteche e i luoghi pubblici della cultura possano essere i centri di una rivolta del sapere: perché le biblioteche pubbliche sono come le fontanelle, sono come i pronto soccorsi, sono come le caserme dei pompieri, sono come le scuole materne. Sono necessarie, e dovrebbero essere sempre di più spazi di partecipazione per tutti quelli che si riconoscono nel valore dei beni comuni, nel piacere dello stare insieme, nell’importanza di sentirsi cittadini.
Perché allora un luogo così importante chiude tutti i giorni alle 19 e il sabato alle 13.30, mentre, come invece accade in altri contesti felici, le biblioteche potrebbero restare aperte fino a mezzanotte, o ventiquattro ore, o la domenica, o l’intera estate, come è normale ad esempio a tutte le grandi biblioteche europee, piene degli studiosi che d’estate hanno tempo di consultare i libri per le loro ricerche? E perché i soldi che la Biblioteca Nazionale ha in dotazione sono un milione e trecentomila euro l’anno mentre, sempre per dire, allaBritish Library – pur con i tagli di Cameron – lo stato dà l’equivalente di 150
milioni di euro l’anno e alla Bibliotèque Nationale de France – pur con i tagli di Sarkozy – 200 milioni di euro l’anno?
Non ci piace parlare di emergenza, ci piace parlare di partecipazione attiva. Per questo abbiamo deciso per un giorno di trasformare la biblioteca in quello che dovrebbe essere tutti i giorni: un luogo restituito alla cittadinanza, una “fontanella” della cultura. Eabbiamo indetto un’assemblea per tutti coloro che sono convinti che la cultura debba essere un bene comune.
Anche altrove stanno protestando in un modo molto simile al nostro:
http://falseeconomy.org.uk/blog/save-oxfordshire-libraries-speech-philip-pullman.
Sono stati coinvolti quelli stanno facendo battaglie parallele alla nostra: gli archivisti che si mobiliteranno dal 12 al 15 ottobre con l’iniziativa “. e poi non rimase nessuno. Archivi e archivisti nella crisi italiana”: cfr. http://www.anai.org/anai-cms/ ). Sono stati chiamati a raccolta tutti, i bibliotecari, i lavoratori della biblioteca, gli utenti della biblioteca, gli scrittori, i redattori, i traduttori, i giornalisti, gli editori, i grafici, i ricercatori, gli
insegnanti, i semplici lettori, e soprattutto i semplici cittadini, insomma voi: tutti coloro che – al contrario di questo governo – sperano che la cultura per una volta possa vincere contro i tagli, e che si possa trasformare un deserto in una sorgente.

Agenda: Digital Readers 2, Rozzano (Mi), 20 ottobre

Un nativo digitale e la lettura: riflessioni sul tema.
Questo l’argomento al centro di questo interessante convegno che si svolgerà a Rozzano, nella bella biblioteca dei ragazzi di  Cascina Grande, il 20 ottobre prossimo. Si parlerà tra le altre cose di temi cari a questo blog:  booktrailers, e-book, iPad. L’evento è gratuito, per iscriversi compilare questo modulo (e inviarlo via fax 028258972 oppure via e-mail a biblioteca.ragazzi@comune.rozzano.mi.it entro il giorno 15 ottobre 2011.

Qui il programma e tutte le info. 

Prima candelina per MeMo (Fano, 10.07.2011)

Domenica 10 luglio 2011 MeMo, la Mediateca Montanari di Fano, invita tutti, utenti effettivi e utenti potenziali, a festeggiare il suo primo anno di attività con 12 ore di apertura straordinaria. Informazioni sulla Memo e il programma completo delle iniziative alla pagina www.mediatecamontanari.it

Indirizzo: Mediateca Montanari – Memo 
 Piazza Pier Maria Amiani s.n. –  61032 Fano (PU) 
 centralino 0721887343

Live blogging: SGEED 2011

In diretta da Polimi seguiamo i lavori della seconda giornata della conferenza sui Serious Games SGEED 2011 nell’ambito del progetto europeo LUDUS

Matteo Uggeri, Politecnico di Milano nel suo intervento “Serious games as a training educational tool: approaches and case studies”  presenta tre casi di studio sviluppati all’interno del Centro METID. Tre casi studio presentati dal Centro METID del Politecnico di Milano

  • University Explorer un gioco per aiutare gli studenti nella scelta dell’università, di cui vi abbiamo già parlato qui e che ora si arricchisce anche di una versione in inglese e di una per esplorare la sede di Milano Bovisa e conoscere le professionalità politecniche
  • Performing Teatro Scienza ovvero promuovere la cultura scientifica attraverso performance teatrali e incursioni comunicative nei vari media. Un esempio di realizzazione è il video che vi riportiamo
  • Week2week ovvero l’orientamento alle professioni attraverso giochi con una forte componente di profilazione psicologica

La voce dell’Ufficio Regionale non ci dice nulla di nuovo ovvero che ancora non siamo pronti (ma sarà poi vero?) e evidenzia alcuni progetti tra cui il progetto per le LIM e scuole 2.0, OLPC… il focus però non può essere solo sulle tecnologie ma sulla motivazione degli insegnati che devono essere coach e motivatori.

Dopo un ottimo coffee break si riparte con Alessandro De Gloria dell’Università di Genova su Games And Learning Alliance (GaLA) un progetto di 4 anni per sviluppare la cultura dei serious games soprattutto tra gli studenti universitari e i dottorandi. I serious games come un nuovo modo di studiare e apprendere. Presenta anche alcuni casi di studio tra cui il Game Ontology Project

David Wortley nel suo intervento su Serious games and business  ci dice che o “games have always been a serious learning tool”, pensiamo al giocare al dottore ad esempio. Sono giochi o esperienze immersive?  la definizione di serious games che pone enfasi sull’aspetto educativo rispetto a quello ludico può essere problematica. Nell’economia dell’attenzione tre sono le parole chiave: attractiveness, accessibility, affordability perchè l’attenzione è un bene critico importante da capitalizzare in un contesto di information overload

Tra i vantaggi degli ambienti immersivi per l’apprendimento ci sono la possibilità di esplorare a prescindere dalla presenza fisica sul luogo e il fatto che si può sperimentare senza correre i rischi reali (molto importante ad esempio nel caso di applicazioni cliniche e militari) Soprattutto però ci permettono, se ben strutturati, di capire i contesti “Immersive visualization help us undestrand and manage our environment” e ci permettono di “make boring issues more relevant and interesting”  (ex http://www.floodsim.com/) and “Make the inaccessible accessible”

Un caso curioso citato dal relatore è che in Windows 7 un’innovazione nell’HELP on line: chiedi a un amico in internet! (innovation in communities); interessante e da considerare nella valutazione dei serious games è anche l’aspetto di innovation in retail services, innovation in interfaces (WII e Guitar Hero ad esempio) e innovation in SMEs (small creative business at the leading edge)

Lucia Pannese (Imaginary) ci parla ancora di serious games and business : si sente il bisogno di giustificarci quando si gioca, ma il gioco affetta la vita e la sopravvivenza, i serious games vogliono “sdoganare” il gioco. Il serious games ad esempio consolida i concetti appresi durante un corso

Sonia Hetzner inizia il suo interessante intervento “From storytelling to storyboarding”  con una breve storia: in un viaggio a Barcellona viene smarrito il suo bagaglio e lei si ritrova dovere stare una settimana senza bagaglio a mano in una Barcellona paralizzata da uno sciopero generale ; lo racconta per dimostrare come le storie connettano empaticamente le persone e difatti ci sta subito simpatica (the power of the story is to connect people” e il loro potere è che ci aiutano a capire i significati profondi delle cose che ci accadono). Lo storytelling è utile per l’apprendimento pechè “brings knowledge to life”

Il progetto cui sta lavorando è   http://www.history-project.eu/ la potenza delle storie per un pubblico di senior (+50 anni)

E il nostro esperimento di live blogging finisce qui ma presto una recensione sul tema serious games

Save the date: SGEED 2011 – Serious Games, Education and Economic Development’,Milano, 25-27/05/2011

Un evento sui serious games organizzato a Milano nell’ambito del progetto europeo Ludus (di cui vi abbiamo parlato qui)

Si tratta della conferenza Sgeed Serious Games, Education and Economic Development (SGEED-2011) che si svolgerà dal 25 al 27 maggio prossimi.

Iscrizione gratuita entro il 18 maggio qui http://www.serious-gaming.info/5b_-SGEED-2011

Programma completo qui: http://www.serious-gaming.info/5b_-SGEED-2011/Conference_programme

Noi ci saremo e faremo un po’ di live blogging. Seguiteci anche su Twitter #SGEED