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Addio, Maurice Sendak!

Maurice Sendak,  uno dei nomi più apprezzati nella letteratura per ragazzi, pluripremiato (Caldecott Medal nel 1964 ecc.), ci ha lasciato oggi, all’età di 83 anni, a seguito delle complicanze di un recente infarto. Tra la cinquantina di titoli che ci ha lasciato, ricordiamo l’ormai classico ”Nel Paese dei mostri selvaggi“: il discolo Max, in punizione nella propria cameretta, inventa un mondo immaginario fatto di creature mostruose e selvagge. La storia all’epoca suscitò reazioni molto accese e polemiche. Nel corso del tempo il libro è diventato un classico della letteratura per ragazzi e ha conosciuto ulteriore diffusione grazie   al film diretto da Spike Jonze nel 2009.

I libri? Spediamoli a scuola! (Roma, 8 maggio 2012)

Appuntamento a Roma, in Piazza Montecitorio, dalle 14 alle 19 dell’8 maggio per  il secondo appuntamento de I libri? Spediamoli a scuola!”. Acquistando uno o più libri presso la libreria mobile “Ottimomassimo” sarà possibile sostenere alcuni progetti di biblioteca scolastica. Maggiori informazioni QUI .

Il documentalista scolastico 2.0 (Roma, 5 maggio 2012

Vi segnaliamo questo incontro in programma a Roma sabato 5 maggio mattina, all’Università Roma Tre (P.zza della Repubblica 10) in cui interverrà la Prof.ssa Anne Lehmans dell’Università di Bordeaux. Accesso libero.

Alla ricerca del libro nascosto

Un videogioco sui libri, sulla loro fisicità e sulla cultura editoriale quello proposto dagli amici del Portaletture.
Per giocare tutte le info qui 

La convergenza e i libri per ragazzi

Non è proprio un booktrailer ma un’opera liberamente ispirata a , ma lo segnaliamo perchè è fatto bene e porta l’idea della convergenza (avete presente Jenkins?) nella letteratura per ragazzi. Che ne pensate? Non sarebbero le biblioteche un buon posto dove proiettare queste opere e farci nascere dei laboratori?

Il video è ispirato alle illustrazioni di Warja Honegger Lavater ed è stato realizzato come strumento didattico nell’ambito del laboratorio “Astratto ma non troppo” dei Servizi Educativi del Palazzo Delle Esposizioni, destinato a bambini dai tre ai 6 anni.
Si tratta di un cortometraggio di animazione, la cui principale finalità è quella di sperimentare il linguaggio dell’arte astratta nell’ambito del cinema e del video, attraverso una sintesi minimalista delle forme e dei colori che propongono una combinazione vivace e informale nella descrizione dei personaggi e del tracciato narrativo di una celebre favola per bambini.
Il video è proiettato nella sede dei Servizi Educativi di Palazzo Delle Esposizione per tutta la durata della mostra “Guggenheim. L’Avanguardia Americana 1945-1980″, programmata a partire dal 7 febbraio fino al 6 maggio 2012

Coderdojo

Grazie a Valentina che lo ha postato su twitter scopro che sta per partire in Italia il primo coderdojo. Non si tratta di una specialità calabrese piccante o di un insulto spagnoleggiante ma di una iniziativa bellissima sul nostro target preferito:  i nativi digitali.
Il coderdojo  è

a movement orientated around running free not-for-profit coding clubs and regular sessions for young people. At a CoderDojo, young people learn how to code, develop websites, apps, programs, games and more.

Ma si tratta di bambini piccoli piccoli a partire dai 4 anni (ce lo spiega questo articolo). Il tutto è retto da volontari (ah l’etica hacker!) e si svolge a Firenze il 28 aprile, info e registrazione qui

Inquietante? No…bellissimo direi! Guardate in questo video che opportunità potete regalare ai vostri figli facendoli partecipare

Bologna ragazzi digital award 2012: and the winner is…

Ecco il vincitore e le tre menzioni speciali della prima edizione del Bologna Ragazzi Digital Award

Biblioragazzi on tour

Il mese di marzo è tradizionalmente ricco di appuntamenti nel mondo delle bibioteche: a Milano ci sono le Stelline e a Bologna la Fiera del libro per ragazzi. Ecco alcuni appuntamenti dove incontrerete le biblioragazze:

Milano, Giovedì 15 marzo, h 16.00 ca (Stelline)
Valeria Baudo  Imparare un nuovo linguaggio per comunicare e ricercare (anteprima della presentazione qui)

Milano, Venerdì 16 marzo h.11.00-12.30 (Stelline) 
Luisa Marquardt - Tra biblioteconomia ed educazione: lezioni apprese insegnando
Elena Corradini - 
L’apprendimento cooperativo in presenza e a distanza. Alcuni esempi di corsi internazionali.

Bologna, Lunedì  19 marzo h. 11.00 Digital Café – TOC Pavilion – Pad. 26 B 90
Contenuti digitali per bambini e ragazzi in biblioteca: lo stato dell’arte Intervengono: Giulio Blasi – Horizons Unlimited, Maurizio Caminito – docente di informatica per archivi e biblioteche, Valentina Mai – Edizioni Kite e Caterina Ramonda – Biblioragazzi.

Bologna,  Mercoledì 21 marzo  h.16,30 Spazio AIB
MLOL ragazzi + NPL nativi digitali: idee, suggerimenti, buone pratiche. Incontro con Caterina Ramonda e Giulio Blasi

Come scegliere un ebook per bambini: golden rules nel mondo delle app

Da un po’ di tempo, in uno dei gruppi Facebook che frequento ci troviamo a parlare e discutere di digital publishing e di libri per bambini.
Con l’idea di scriverne anche qui in maniera un po’ più strutturata mi sono posta la fatidica domanda: come si recensisce un ebook, o meglio come si recensisce una app visto che di queste, nella stragrande maggioranza dei casi si tratta?
Ecco allora un piccolo elenco in parte frutto della sensibilità personale, in parte del confronto con i colleghi, in parte di riferimenti bibliografici presenti in rete. Ogni commento è gradito :-)

Gold rules ovvero app per bambini: alcune cose che so di loro:

Iniziamo con il chiarirci cosa non è un ebook:

  • un semplice libro da colorare
  • la trasposizione digitale di un libro tradizionale con un  po’ di rossetto sul maiale per dire: abbiamo anche noi gli ebook (esempio: Simone e i mostri della notte)

Quali sono le caratteristiche di un buon ebook:

  • aggiunge qualcosa alla narrazione tradizionale
  • permette varie modalità di fruizione alternativa: tra le funzioni che ci devono essere ci sono il leggi ad alta voce con la storia letta da un narratore (e su questo punto dobbiamo spesso insistere per la scelta di BRAVI narratori), leggi da solo che permetta all’adulto di leggere il libro con il bambino, la possibilità di disattivare alcune funzionalità per concentrarsi maggiormente nella lettura (un ottimo esempio: Nosy crow)
  • le animazioni sono funzionali alla storia ma possono anche venire ignorate e non disturbano la comprensione di significato del testo: é un libro, non un film o un videogioco, per lo meno fino ad oggi, anche se ho sempre maggiormente la percezione che siamo alla fase degli incunaboli con necessità mimetiche rispetto al libro tradizionale che non si giusitificano se non con la volontà di dare al lettore un passaggio soft da un mezzo all’altro. Per capire questa affermazione pensiamo ad esempio al gesto di voltare la pagina che non è necessario in un ebook eppure viene emulato in molte app ad esempio  nel mio primo amore di app The Heart and the Bottle ( su questo punto si veda l’insostibuile Roncaglia)
  • non ci si perde mai, è facile sfogliare il libro avanti e indietro o è complesso saltare le pagine e la narrazione assume un percorso troppo rigidamente stabilito?
  • deve lasciare al lettore il controllo finale sulla narrazione cosa che non viene fatta se non parzialmente nelle famose app dei Moonboot Studios (quelli che hanno appena vinto l’oscar con questa app  per intenderci) ma qui  siamo allo stadio successivo dell’ebook
  • e poi quello che per me é la prova del nove: mi viene voglia di rileggerla o una volta è già troppo?
Su questi temi in maniera più strutturata e competente discuteremo sedendoci attorno a un tavolo nel Digital Cafè della Fiera del libro per ragazzi di Bologna, lunedì 19 marzo alle 11.00. Saranno presenti  Giulio Blasi (Horizons Unlimited), Maurizio Caminito (IT insegnante di archivi e librerie), Valentina Mai (Kite Edizioni) e Caterina Ramonda (Biblioragazzi). Vi aspettiamo PAD26 B90!

Agenda:Graphic Journalism (8 marzo)

Prosegue la collaborazione tra la Biblioteca Europea e il Goethe-Institut di Roma nell’ambito delle iniziative dedicate al fumetto contemporaneo con la proposta di un nuovo appuntamento l’8 marzo alle ore 17,00 presso la Biblioteca Europea (Via Savoia, 15). Si parlerà di “Graphic Journalism”, un nuovo genere che incontra il favore di un sempre più vasto pubblico di lettori.

L’incontro è curato dal giornalista Renato Pallavicini, interverrà anche l’illustratore tedesco Reinhard Kleist.

Alle ore 19,30, seguirà l’inaugurazione della mostra di tavole originali tratte dai lavori “Castro” e “Habana” di Reinhard Kleist.

Agenda: Read Aloud Day (7 marzo 2012)

Maratone di lettura, animazioni, incontri, reading, iniziative in tutto il mondo per il “Read Aloud Day” (7.03.2012) promosso da LitWorld.

Agenda: Open Education Week (5-10 marzo 2012)

Si sta svolgendo – sia online, sia in vari eventi organizzati in diverse parti del mondo, gratuiti e aperti a tutti – l’Open Education Week, organizzata dall’Open Courseware Consortium e da una serie di istituzioni aderenti all’iniziativa. Lo scopo è quello di aumentare la consapevolezza riguardo al movimento per l’educazione aperta e al suo effetto sulle attività di insegnamento-apprendimento. Connettersi, collegarsi, creare, condividere sono le parole chiave dell’evento. Maggiori info all’URL: http://www.openeducationweek.org/

Agenda: Diversità, speranza, irriverenza (Frascati, 5-12 marzo 2012)

Le Scuderie di Palazzo Aldobrandini a Frascati (Roma) ospiteranno dal 5 al 12 marzo l’annuale manifestazione comprendente la mostra e una serie di iniziative sulla lettura e sulla letteratura per l’infanzia, giunta quest’anno  alla sesta edizione che ha per titolo: “Diversità, speranza, irriverenza“.  Per maggiori informazioni consultare il Programma.

Nota di metodo sulla nostra presenza su Facebook

Abbiamo scelto una data simbolica ovvero un venerdì 17 per decidere finalmente di regolarizzarci e cambiare la nostra presenza su Facebook. In questo post vi spieghiamo cosa è un fake profile, come lo abbiamo sanato, perchè lo abbiamo sanato, cosa cambia (per noi e per voi).

ATTENZIONE: post tecnico che con le biblioteche non c’entra nulla, ma che i bibliotecari farebbero bene a leggere perchè in giro è pieno di fake profile di biblioteca

1-Fino a stamattina questo blog e il suo compagno erano su Facebook con un profilo personale. Questo posizionamento, dovuto alla nostra poca esperienza di quando ci siamo registrati su Facebook, era un errore secondo le regole di Facebook e del buonsenso comune. Il profilo personale è riservato alle persone; le entità differenti, aziende, enti, personaggi famosi etc hanno a disposizione le pagine.
Quindi eravamo un fake profile e non potevamo esserlo. Oltre a essere scorretti rischiavamo la chiusura da parte di Facebook in maniera unilaterale per violazione delle regole con perdita di tutti i nostri dati. Dopo un breve consulto tra di noi abbiamo deciso di regolarizzarci.

2- Sanare un fake profile ormai è semplicissimo, noi abbiamo seguito la procedura descritta qui dalla nostra common sense dispenser preferita (leggete il suo Manuale di Buonsenso in Rete che vi  spiega la storia dei fake profile e tante altre questioni fondamentali, è gratis!). Abbiamo fatto un backup dei dati ma sapevamo che avremmo perso molto, difatti al momento la nostra pagina è un po’ spoglia.  Chi sbaglia paga no? Il nostro più grande rimpianto è avere perso tutti i commenti e le interazioni con quelli che, in completa buonafede, sono diventati nostri amici (quindi se qualcuno vuole darci una pacca sulla spalla scrivendo sulla nostra pagina è il benvenuto)

3- perché lo abbiamo sanato ormai vi é chiaro credo. Non solo perché era contro le regole di Facebook e rischiavamo la chiusura, ma soprattutto perché abbiamo fatto della correttezza informativa la ragione del nostro blogging. Non era un rapporto corretto e equilibrato: gli amici di Biblioragazzi erano persone che ci mettevano la faccia, noi in quel momento no. Ora la faccia la mettiamo come amministratori di pagina, il rapporto non vi sembra più equlibrato? (Tra i nostri amici moltissime biblioteche registrate con profilo personale, noi abbiamo cambiato e voi?)

4- Per noi cambia in meglio. Una volta elaborata la perdita dei nostri dati precedenti non possiamo che godere dei vantaggi che ci permette una pagina. Alcuni li scopriremo solo esplorando, altri sono evidenti già da subito, banalmente ora nel blog appare un badge di Facebook ma chissà quante cose ancora ci verranno in mente. Ah ovviamente adesso siamo più facili da trovare perché abbiamo un bell’indirizzo che è https://www.facebook.com/biblioragazzi.
Cosa cambia per voi: vi ritrovate un Mi Piace su una pagina. Questo non era il nostro accordo, ce ne rendiamo conto. Ci avevate chiesto l’amicizia o noi l’avevamo chiesta a voi. Abbiamo deciso come redazione di non perdere tutta la rete di più di 2600 amici e li abbiamo trasformati in fan, se questo però non ti piace non preoccuparti vai sulle impostazioni del tuo profilo e togli il mi piace alla nostra pagina, nessuno si offende.

E adesso, alleggeriti di un patrimonio di link e commenti che avevamo nel nostro fake profile che ci é spiaciuto dovere perdere, ma contenti di potere ripartire con la coscienza pulita, siamo pronti, con chi di voi vorrà seguirci ancora, a costruire una nuova conversazione basata sul rispetto delle regole.
Commenti e suggerimenti sono i benvenuti.

Bologna ragazzi digital award 2012 ( e un’anteprima)

Troppo poco pubblicizzato ecco il premio per le app per bambini e ragazzi che si svolgerà alla Fiera del Libro per ragazzi. Stiamo parlando del Bologna Ragazzi Digital Award. 
Per partecipare bisogna iscriversi entro il 29 febbraio secondo quanto indicato nel regolamento 

Se l’iniziativa ci piace molto un non ci piace deve essere dato al piano di comunicazione di questa che è un’importante novità per l’Italia.
Ecco alcuni punti perfettibili:

  • “Il Premio BolognaRagazzi Digital Award è rivolto a apps basate su libri per ragazzi” e rivolte a app per un pubblico dai 2 ai 15 anni. Criteri più fluidi più adatti a libri liquidi: opere così sarebbero escluse perché non basate su libri per ragazzi? 
  • “La giuria del BolognaRagazzi Digital Award è composta da esperti internazionali, attivi nell’ambito dell’editoria digitale e dell’illustrazione”. Chiarezza nei nomi della giuria (e nostro scoop) Ecco la giuria  Warren Buckleitner-Children’s TEch Revue, André Letria-illustratore, Cristina Mussinelli-AIE, Chris Mead-if:book (ottima giuria direi, la storia si fa interessante)
  • Pagina candidature: vuota…

Ultima nota: se leggete il regolamento vi renderete conto di come la trasposizione di un regolamento scritto e pensato per testi cartacei non funzioni se applicato al digitale, risultando poco chiaro in più di un punto.
C’è ancora tempo per ritarare il piano di comunicazione e diffusione del Bologna Ragazzi Digital Awards cui guardiamo con grandi speranze. Siamo davvero curiosi di vedere i vincitori e di sapere quante domande di partecipazione ci saranno state. Per cui, dopo le critiche costruttive, un grosso in bocca al lupo e un plauso agli organizzatori. Vi terremo informati su questo blog.

Safer internet day 2012

Domani 7 febbraio 2012 nuova edizione del Safer Internet Day, la giornata europea sul tema della sicurezza in rete dei minori. Tema importante sicuramente che però non riusciamo a declinare in toni convincenti.
In Italia l’iniziativa si snoda attorno a un portale http://www.sicurinrete.it/ , alla partnerhsip con il Ministero dello Sviluppo economico e con Safe the children.
Eppure qualcosa non mi convince. Guardate lo spot qui sotto.

Non riesco a togliermi la sensazione di una banalizzazione estrema del problema.  La situazione è sicuramente più complessa e variegata di quanto appare da questo spot così polarizzato sul figlio-smanetta e genitore-brontosauro. Impossibile che i genitori, in un periodo in cui anche i media generalisti non fanno che pescare fastidiosamente le notizie dai social network siano a un tale livello di inconsapevolezza, se non altro perchè anche loro dovrebbero essere in un mondo del lavoro fortemente pervaso dalle tecnologie.
Non sarebbe stata più efficace piuttosto una campagna choc come quelle che appaiono ogni tanto sui pacchetti delle sigarette oppure un video che faccia parlare tra di loro i ragazzi su questi temi (una specie di focus group ripreso e montato) piuttosto che questa edulcorata famiglia Mulino Bianco politically correct persino nell’abbinata mamma-figlio maschio, papà figlia-femmina?
Provaci ancora Sam!

Nativi digitali: un’infografica

Millennials
Created by: Online Graduate Programs

EMMILE (Milano, 27-29.02.2011): iscrizioni aperte

Sono aperte le iscrizioni al convegno EMMILE in Libraries and Beyond - European Meeting on Media and Information Literacy Education (Milano, Auditorium Regione Lombardia, 27-29.02.2011). È assicurata la traduzione simultanea da/in italiano. L’accesso al convegno è libero, previa registrazione (scad. 10 febbraio 2012).

Ebook: criteri di selezione

Iniziano a uscire anche in lingua italiana i primi ebook per bambini (è di questi giorni la notizia dell’uscita dell’app di Chissà di Kite edizioni) e ci rendiamo conto che siamo poco equipaggiati per sceglierli, testarli e giudicarli. Insomma i criteri di selezione in questo settore sono fluidi e solo la pratica e una certa sensibilità permettono di effettuare scelte accurate. Per questo facciamo nostro questo post segnalato da Silvia (seguitela sul suo nuovissimo e interessantissimo blog Bibliosphera) e creato dai blogger di ALSC

Ecco le regole d’oro che dobbiamo sempre tenere a mente, sono regole di buonsenso ma sembra che quando ci mettiamo a leggere un ebook per bambini subiamo l’effetto wow e dimentichiamo tutti i buoni precetti di costruzione delle collezioni che abbiamo imparato.
Quindi, prima di scaricare, chiediamoci:

  1.  come arricchisce la narrazione? si tratta solo di rossetto sul maiale o davvero le interazioni danno nuovi sensi e percorsi semantici?
  2. disturba la fruizione lineare del testo? (su questo tema consigliato caldamente anche la bibbia italiana sull’e-book: La Quarta rivoluzione di Roncaglia)
  3. favorisce i diversi stili di apprendimento o si concentra solo su uno di essi? punta tutto, ad esempio, sulla vista tralasciando l’udito o sa bilanciare la sua offerta in maniera adattiva?
  4. rispetta i principi di usabilità e navigabilità o usa percorsi non standard e non a misura di bambino? Si può personalizzare e fare propria?
  5. è un’esperienza da ripetere o letto una volta non viene voglia di ripercorrerlo?

Tenete in mente questi consigli, fateli vostri e personalizzateli (e se vi va raccontate le vostre tecniche di scelta) la prossima volta che state per comprare una app. Noi stasera abbiamo comprato The three little pigsNumberlys e abbiamo sbirciato un’altra uscita italiana I fantafavolieri. Presto le nostre impressioni, stay tuned

Sfoglialibro: due o tre cose che so di lui

Nel 2012 Sfoglialibro, il supplemento di Biblioteche Oggi dedicato alle biblioteche per ragazzi e scolastiche cessa le pubblicazioni.
Siamo indubbiamente affezionati a questa testata che abbiamo in passato anche spogliato su questo blog, che ha ospitato articoli della nostra redazione, che ha festeggiato il primo compleanno di questo blog (nel numero di Luglio 2007) e di cui abbiamo festeggiato i venti anni.
Venti anni non sono pochi eppure non sono stati sufficienti a mantenerla in vita. In un editoriale il Direttore Massimo Belotti spiega il perché di questa decisione.
Possiamo leggere questa sospensione come un triste segno dei tempi o, come preferiamo fare, come una svolta che ha elementi positivi. I temi di Sfoglialibro confluiranno in Biblioteche Oggi, andando a finire sotto gli occhi di quei bibliotecari che a Sfoglialibro non erano abituati (quelli universitari, specialistici) ma a Biblioteche Oggi invece sì. Insomma nessun ruolo ancillare per le biblioteche per ragazzi che vanno a finire nella rivista madre.
Ne gioverà anche la ricercabilità e reperibilità degli articoli. Biblioteche Oggi infatti è indicizzato in LISA e i suoi articoli sono ricercabili on line e disponibili a testo pieno dopo un breve  embargo. Sfoglialibro invece soffriva di una scarsa visibilità nono solo a livello di ricercabilità ma anche di accessibilità fisica. Quante volte durante la tesi di laurea ho cercato le annate di Sfoglialibro in Biblioteche per ragazzi e mi sono sentita rispondere che erano nell’ufficio del direttore e quando riuscivi a accedervi poi scoprivi che la collezione era piena di buchi perché era uno strumento considerato interno alla biblioteca ma non uno strumento per ricercatori.
Insomma seppure non siamo contenti e non possiamo esserlo quando una rivista chiude (o meglio viene sospesa per un po’), cerchiamo di vederne  il lato positivo e aspettiamo di leggere articoli sulle biblioteche per ragazzi e sulla letteratura per ragazzi anche su Biblioteche Oggi, così chissà la serendipity colpirà anche qualche bibliotecario che con i ragazzi non ha mai lavorato.